Centri giovani “on the road”: nove nuovi pulmini per portare attività e opportunità sul territorio

Con l’arrivo della primavera, i Centri giovani dell’Alto Adige tornano a muoversi “on the road” con un programma rinnovato di attività itineranti che punta a portare esperienze, formazione e partecipazione direttamente nei territori. Laboratori scientifici in collaborazione con musei e realtà locali, visite studio dentro e fuori provincia, uscite esperienziali come quelle del progetto Journey Jarr e altre iniziative dedicate caratterizzano una stagione che rafforza il concetto di Centro “fuori dal Centro”.

A rendere ancora più concreta questa impostazione sono i nove nuovi pulmini presentati ieri, 23 marzo nel corso di una conferenza stampa. I mezzi, acquistati da altrettante associazioni giovanili con il contributo dell’Ufficio Politiche giovanili della Provincia autonoma di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio, consentiranno di ampliare l’accessibilità delle attività e facilitare gli spostamenti dei gruppi di giovani.

I pulmini, a tecnologia ibrida, riportano sulle fiancate il messaggio “Trova il tuo spazio”, che richiama anche il portale online dedicato a giovani e famiglie, dove è possibile consultare l’offerta dei Centri giovani, le attività in programma e le iniziative in partenza nei prossimi mesi.

Nel presentare l’iniziativa, il vicepresidente Marco Galateo ha sottolineato come l’investimento rappresenti un passo concreto per sostenere il lavoro delle realtà giovanili: disporre di mezzi moderni e sostenibili significa infatti garantire maggiore partecipazione, sicurezza e accessibilità alle attività educative e culturali, rafforzando al contempo la presenza dei Centri sul territorio.

La nuova dotazione si inserisce nella strategia provinciale delle Politiche giovanili “Trova il tuo spazio”, presentata nel 2025 e considerata un cambio di approccio significativo nel settore. Il direttore dell’Ufficio Politiche giovanili Claudio Andolfo ha evidenziato come il progetto comprenda diversi interventi strutturali, tra cui i Poli Educativi Territoriali avviati nell’anno scolastico 2025/2026, la realizzazione del polo educativo-culturale Terraferma a Bolzano, il progetto Pit Stop dedicato ai giovani in situazioni di fragilità, oltre ad altre iniziative come i Gialloni, lo Yellow Day e il progetto Tabula Rasa.

Anche il mondo delle fondazioni bancarie ha ribadito il proprio sostegno all’iniziativa. Walter Zambaldi ha evidenziato il valore della collaborazione tra associazioni giovanili, sottolineando come l’acquisto condiviso dei mezzi rappresenti un esempio concreto di lavoro di rete al servizio dei giovani, con l’obiettivo di promuovere partecipazione, cittadinanza attiva e scoperta del territorio.

Con l’avvio della stagione 2026, i Centri giovani rafforzano così una presenza dinamica e diffusa, puntando su mobilità, collaborazione e innovazione per avvicinare sempre più ragazze e ragazzi alle opportunità offerte dal territorio.

Foto/c-USP/Fabio Brucculeri