Il bosco è un organismo vivo, complesso, che respira, protegge e si trasforma. Su questo principio prende avvio la nuova campagna del Servizio forestale provinciale, dal titolo “Waldatem – respiro del bosco – fla dl bosch”, presentata in occasione della Giornata internazionale delle foreste del 21 marzo.
Un progetto pensato nel lungo periodo, con l’obiettivo dichiarato di sensibilizzare cittadini, proprietari forestali e opinione pubblica sull’importanza delle foreste e delle loro molteplici funzioni: dalla protezione dai pericoli naturali alla tutela della biodiversità, dalla produzione di legno alla regolazione del clima. Una campagna ampia, che punta su spot, cartelloni, contenuti digitali e iniziative informative per diffondere consapevolezza in modo capillare.
Nella presentazione ufficiale, il direttore Günther Unterthiner ha sottolineato come si tratti di una strategia comunicativa rivolta all’intera popolazione, affiancata a iniziative già esistenti come le giornate informative e le feste degli alberi. Anche l’assessore provinciale alle foreste Luis Walcher ha ribadito la necessità di rafforzare i boschi misti e quelli protettivi, oltre a fornire orientamento ai circa 24.000 proprietari forestali presenti sul territorio.
Una narrazione condivisa anche dagli operatori del settore: dalle guardie forestali come Teresa Staffler e Giorgio Sivieri fino ai proprietari privati come Oswald Karbon, che ricordano quanto il lavoro nei boschi sia impegnativo, rischioso e, soprattutto, da pensare su scala generazionale.
Numeri e dati confermano l’importanza strategica del patrimonio forestale: oltre la metà del territorio provinciale è coperta da boschi, con circa il 58% costituito da foreste di montagna con funzione protettiva. Un ecosistema che ospita una biodiversità estremamente ricca e svolge un ruolo chiave nella regolazione climatica e idrica.
Eppure, al di là delle dichiarazioni e delle buone intenzioni, resta una domanda che molti si pongono con una certa cautela: basterà davvero una campagna di comunicazione, per quanto articolata e di lungo periodo, ad affrontare le sfide concrete che interessano i boschi?
Danni climatici sempre più frequenti, gestione frammentata della proprietà forestale, equilibrio tra sfruttamento e tutela, pressione turistica e cambiamenti ambientali rapidi: problemi complessi che richiedono interventi strutturali, coordinamento e risorse, non solo sensibilizzazione.
La campagna punta a informare, educare e creare consapevolezza. Ma il rischio è che la comunicazione, da sola, non riesca a colmare il divario tra la teoria della tutela e la pratica quotidiana della gestione forestale.
Il bosco, intanto, continua a “respirare”. Resta da capire se, accanto alle campagne e agli slogan, riusciranno a respirare allo stesso ritmo anche le politiche concrete chiamate a proteggerlo davvero.
Foto, Luis Walcher/c-Fabio Brucculeri