Gennaccaro: “Dal Trentino-Alto Adige ponti di speranza nel mondo”

Un piano ambizioso che punta a trasformare la solidarietà in interventi concreti e duraturi. La Giunta regionale del Trentino-Alto Adige, su proposta dell’assessore Angelo Gennaccaro, ha approvato un vasto programma di cooperazione internazionale che coinvolge 47 progetti umanitari in 21 Paesi distribuiti su quattro continenti.

Un’iniziativa che mette al centro il ruolo delle associazioni locali, considerate il vero motore dell’impegno solidale del territorio. “Il cuore pulsante di questa delibera è la volontà di supportare concretamente l’instancabile rete del nostro associazionismo locale, che rappresenta un’eccellenza di solidarietà riconosciuta oltre confine”, ha dichiarato Gennaccaro, sottolineando come l’obiettivo non sia solo fornire assistenza, ma realizzare opere tangibili destinate a durare nel tempo.

La mappa degli interventi evidenzia una forte presenza in Africa, dove si concentra la maggior parte dei progetti, seguita da Asia, America Centro-Meridionale ed Europa balcanica. Scuole, pozzi, strutture sanitarie: sono questi i pilastri su cui si fonda un’azione che mira a migliorare concretamente le condizioni di vita delle comunità coinvolte.

In Sud America, l’impegno si concentra in particolare in Perù, dove l’associazione La Goccia ODV di Salorno è attiva con interventi che spaziano dal potenziamento di centri educativi all’installazione di pannelli solari, fino alla messa in sicurezza di edifici scolastici. Un lavoro che punta a rafforzare le basi dello sviluppo locale attraverso istruzione ed energia sostenibile.

Nel continente africano l’azione si fa ancora più capillare. In Uganda, diverse realtà sono impegnate nella ricostruzione di scuole e nel miglioramento delle condizioni di vita degli studenti, anche nei contesti più fragili come i campi profughi. Sempre qui, nuovi dormitori e servizi igienici contribuiranno a garantire standard più dignitosi per gli studenti.

Sul fronte sanitario, il piano regionale sostiene interventi tra Zambia e Congo, oltre alla realizzazione di strutture ecosostenibili in Kenya, dove sono previsti anche nuovi pozzi per garantire l’accesso all’acqua potabile. Altri progetti riguardano la Guinea Bissau, con la costruzione di un presidio sanitario, e il Benin, dove nascerà una casa di accoglienza per ragazze vulnerabili.

“Crediamo fermamente nell’importanza di non limitarsi all’assistenza, ma di realizzare opere tangibili che restino nel tempo”, ha ribadito l’assessore Gennaccaro. “Costruire una scuola, un pozzo o un presidio sanitario significa gettare le basi per il benessere e l’autodeterminazione di intere popolazioni”.

Un impegno che punta a esportare non solo aiuti, ma anche competenze e visione, trasformando la cooperazione internazionale in un ponte concreto tra il territorio e le sfide globali.