Bolzano, rette asilo alle stelle: il PD propone riduzioni per famiglie e donne

Le famiglie di Bolzano stanno affrontando continui aumenti del costo della vita, e un rincaro delle rette della scuola materna rappresenta un ulteriore peso economico difficile da sostenere. Orari stabili, continuità educativa e costi accessibili sono fondamentali per permettere ai genitori di conciliare vita lavorativa e familiare.

Un aumento del 57% per il tempo prolungato rischia di colpire in modo particolare le famiglie monogenitoriali e le madri. In molte situazioni, quando i costi dei servizi per l’infanzia diventano troppo alti, è spesso la madre a ridurre l’orario di lavoro, con conseguenze non solo sulle famiglie, ma sull’intera società: diminuisce la partecipazione delle donne al lavoro, aumentano le disuguaglianze di genere e si complica l’indipendenza economica femminile.

«Investire nella scuola dell’infanzia significa investire nei bambini, nelle famiglie e nel lavoro delle donne, nel futuro» spiegano i firmatari del documento del Partito Democratico che sarà presentato nel prossimo Consiglio Comunale di Bolzano: Stefano Fattor (capogruppo), Monica Bonomini (vicecapogruppo), Silvano Baratta, Stefania Baroncelli, Diego Laratta e Monica Franch (responsabile scuola del gruppo consiliare).

La Giunta Provinciale stabilisce le tariffe massime applicabili dai Comuni. Tuttavia, il Comune di Bolzano, guidato da una giunta di destra che dichiara di sostenere la “famiglia tradizionale”, potrebbe deliberare autonomamente la riduzione della quota ordinaria, mitigando o azzerando gli aumenti per chi opta per il tempo pieno, oppure aprire una trattativa con la Provincia per ottenere contributi significativi.

A confronto con altre realtà, emerge un quadro chiaro: a Trento la frequenza alle scuole dell’infanzia è quasi gratuita, con costi solo per servizi accessori come la mensa, grazie a un finanziamento quasi totale della Provincia Autonoma. Ad Innsbruck, la frequenza mattutina fino alle 13.00 è gratuita, mentre il pomeriggio prevede tariffe differenziate fino alle 18.00, finanziate principalmente dal Land Tirol e dallo Stato. In entrambi i casi, le tariffe risultano più basse di quelle ipotizzate dal Comune di Bolzano.

Per questo motivo, il PD di Bolzano presenterà un documento di voto per sostenere la riduzione delle tariffe scolastiche: “Perché si può. Se si vuole”, sottolineano i firmatari, invitando l’Amministrazione comunale a mettere le famiglie e le donne al centro delle scelte politiche.