Il Team K scende in campo per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla separazione delle carriere dei magistrati. La scelta del partito non è casuale: riguarda la tutela del sistema di giustizia dell’Alto Adige, caratterizzato da regole e garanzie specifiche che rischierebbero di essere compromesse dalla riforma.
In Alto Adige, i magistrati vengono selezionati attraverso un concorso speciale su base proporzionale e con l’obbligo del patentino di bilinguismo. Una volta assunti, possono trasferirsi in altri distretti solo dopo dieci anni, mentre nuovi magistrati provenienti da fuori possono entrare solo con lo stesso concorso speciale. La separazione delle carriere, secondo quanto evidenziato dalla presidente del Tribunale di Bolzano, Francesca Bortolotti, potrebbe ridurre la mobilità interna tra tribunale e procura e aggravare la carenza di personale, in un contesto già numericamente limitato.
Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha chiesto al ministro Nordio che la riforma considerasse le peculiarità altoatesine, ma le risposte ricevute sono state generiche. L’assenza di norme chiare e di un quadro organico rischia di creare incertezza e instabilità nel funzionamento della giustizia locale.
Per questi motivi, il Team K invita a propendere per il NO, sottolineando che nei referendum costituzionali non è previsto il quorum, rendendo il voto ancora più decisivo. Il partito esorta inoltre cittadini e cittadine a partecipare agli incontri informativi e ai momenti promossi dai comitati, per fare una scelta libera e consapevole, senza lasciarsi condizionare dalle polarizzazioni del dibattito nazionale.