Più sostegno per chi è in difficoltà: la Provincia rafforza l’assistenza socio-sanitaria

La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato il 13 marzo due importanti delibere destinate a rafforzare l’assistenza socio-sanitaria in Alto Adige, con un’attenzione particolare alle situazioni più delicate: le dipendenze patologiche e i disturbi psichiatrici complessi tra bambini e adolescenti.

“Con queste delibere intendiamo potenziare le offerte di sostegno per le persone che vivono situazioni particolarmente complesse e, soprattutto, garantire ai bambini e ai giovani un supporto più sicuro, professionale e adeguato”, spiega l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.

Secondo i dati del Dipartimento provinciale competente, entrambe le misure rispondono a un fenomeno in crescita: negli ultimi anni è infatti aumentata la richiesta di interventi sia nell’ambito delle dipendenze sia in quello dei disturbi psichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza, una tendenza che rispecchia quanto si osserva a livello internazionale.

Uno dei provvedimenti riguarda l’aggiornamento delle rette giornaliere per l’accoglienza nelle comunità terapeutiche gestite dall’associazione “La Strada – Der Weg”, impegnata nel reinserimento delle persone con dipendenze patologiche. La tariffa per il ricovero residenziale passa da 146 a 198 euro al giorno, mentre per le persone che hanno già iniziato un percorso di reinserimento e trascorrono nella struttura periodi limitati viene introdotta una nuova tariffa di 138 euro giornalieri. L’adeguamento, previsto dalla normativa provinciale, è già entrato in vigore.

“Con questa misura adeguiamo i finanziamenti ai nuovi costi standard del personale socio-sanitario e garantiamo la qualità del trattamento nel lungo periodo”, sottolinea Messner.

La seconda delibera guarda invece al futuro e prevede la creazione delle basi finanziarie per una nuova comunità terapeutica residenziale ad alta intensità dedicata a bambini e giovani con gravi disturbi psichiatrici o del neurosviluppo. La struttura accoglierà giovani tra gli 8 e i 18 anni, e fino ai 21 anni nel caso di disturbi dello spettro autistico, quando la gravità della situazione rende temporaneamente impossibile la permanenza nel contesto familiare.

All’interno della struttura saranno offerte terapie intensive, interventi psico-educativi e percorsi riabilitativi. La tariffa prevista per l’assistenza residenziale sarà di 510 euro al giorno, mentre per permanenze parziali è previsto un rimborso di 357 euro giornalieri. La misura entrerà in vigore dal 1° giugno 2026.

“L’obiettivo è rispondere al crescente bisogno di comunità terapeutiche ad alta intensità, possibilmente lontane dai contesti urbani, così da offrire ai giovani un ambiente adeguato alla riabilitazione e ridurre al minimo il periodo di allontanamento dalle loro famiglie”, conclude Messner.

Con queste decisioni la Provincia punta dunque a rafforzare due ambiti sempre più sensibili del sistema socio-sanitario, cercando di dare risposte concrete a bisogni che negli ultimi anni sono diventati sempre più urgenti.