In questi giorni 7.700 cittadini e cittadine altoatesini stanno ricevendo una lettera speciale: un invito a partecipare allo studio “Salute mentale di donne e uomini in Alto Adige”, promosso dall’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano. L’obiettivo? Capire come condizioni di vita, aspettative sociali e genere influenzino il benessere psicologico, per costruire interventi mirati e più efficaci.
Perché proprio queste 7.700 persone? La selezione è stata effettuata in modo casuale a partire dal registro anagrafico provinciale, così da ottenere un quadro realistico e rappresentativo della popolazione. Come spiega la dott.ssa Barbara Plagg, responsabile dello studio: “Solo se il maggior numero possibile di persone estratte a sorte parteciperà, i risultati potranno davvero riflettere la realtà dell’Alto Adige. Senza una partecipazione diffusa, rischieremmo di avere dati parziali e poco affidabili”.
La salute mentale non è un tema secondario: influenza la qualità della vita, la capacità lavorativa e la partecipazione sociale. Studi internazionali mostrano come lo stress psicologico e le modalità di affrontarlo varino secondo il genere, l’età e le aspettative sociali. In Alto Adige mancavano finora dati sistematici e rappresentativi su queste dinamiche. Lo studio, realizzato in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e la Università Medica di Innsbruck, colmerà questa lacuna, con l’analisi affidata a Barbara Plagg, Petra Wlasak e Heidi Flarer.
La compilazione del questionario online richiede solo circa quindici minuti e tutte le informazioni saranno trattate in modo completamente anonimo. Ogni risposta ha un valore enorme: chi partecipa rappresenta migliaia di altre persone con esperienze simili. Come sottolinea Doris Hager-Prainsack, presidente dell’Istituto: “La validità scientifica dei risultati dipende dalla partecipazione di ciascuno. Ogni contributo ci aiuta a costruire basi solide per interventi di prevenzione e assistenza mirati, per il bene di tutta la comunità altoatesina”.
Partecipare significa fare la differenza: bastano 15 minuti per contribuire a un progetto che può migliorare concretamente la vita di donne e uomini in Alto Adige.
Foto, Barbara Plagg/© Manuela Tessaro