La città non dorme più… e ora lo fa con un progetto strategico tutto nuovo. Questa mattina in municipio il Sindaco Claudio Corrarati, insieme al Rettore della Libera Università di Bolzano Alex Weissensteiner, ha presentato “Economia della Notte”, un’iniziativa pensata per studiare, ascoltare e valorizzare tutto ciò che Bolzano offre dopo il tramonto.
Non si tratta solo di feste o locali: il progetto guarda a cultura, sport, eventi, servizi e opportunità di lavoro nelle ore serali e notturne, con l’obiettivo di trasformare la città in uno spazio vivo e sicuro per giovani e meno giovani. Per farlo, Comune e Università hanno creato un percorso partecipativo articolato su più fronti: questionari, focus group, tavoli tematici con associazioni, operatori economici e cittadini.
Il Sindaco Corrarati ha spiegato che il primo passo è il questionario rivolto a 1.200 cittadini, aperto però a chiunque voglia contribuire tramite il sito del Comune. “Vogliamo capire chi siamo, cosa serve ai cittadini e come rendere Bolzano più attrattiva, sicura e viva anche di sera. Non si tratta solo di intrattenimento: cultura, sport e servizi devono dialogare con l’economia e la socialità”, ha detto Corrarati, sottolineando il ruolo dell’Università nel trasformare i dati raccolti in strumenti concreti di pianificazione.
Per il Rettore Weissensteiner, l’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e mondo accademico: “Analizzare i dati ci permette di capire dove siamo e quali margini di miglioramento ci sono. Solo conoscendo la città nella sua vita notturna possiamo progettare il futuro”.
Il progetto si articolerà anche in otto tavoli partecipati a partire dal 23 marzo, dove imprenditori, sindacati, associazioni culturali e sportive, giovani e anziani discuteranno criticità e opportunità della Bolzano serale. Ogni contributo sarà analizzato dall’Università per costruire indicatori affidabili e definire un vero e proprio Piano dell’Economia della Notte.
In sintesi, Bolzano si prepara a vivere un nuovo capitolo: una città che non solo brilla di giorno, ma sa farsi sentire, sicura e stimolante, anche tra le luci della sera e della notte. “Quello di oggi è solo l’inizio – ha concluso Corrarati – un percorso che porterà a una visione condivisa e concreta della città notturna, dove vivere, lavorare e divertirsi siano parte dello stesso progetto”.