Ancora incertezza per la direzione dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano (ASSB). Il gruppo dei Verdi in Consiglio comunale, insieme alla Sinistra, contesta la decisione della giunta di ritirare il bando per la nomina del direttore e riaprire la procedura, nonostante la commissione avesse già individuato tre candidati tecnicamente idonei.
«Si attendeva una scelta imminente tra i candidati selezionati», afferma Chiara Rabini, capogruppo dei Verdi. «Sorprende la decisione della giunta che, pur riconoscendo l’alto profilo dei tre candidati, non ne ha ritenuto nessuno adatto a raggiungere gli obiettivi previsti. La posizione appare contraddittoria e motivata da logiche politiche, senza una chiara visione dei servizi sociali».
Secondo i Verdi, questa decisione comporta ulteriore stallo per un settore già sotto forte pressione. L’ASSB gestisce servizi fondamentali per la città e coinvolge oltre mille lavoratrici e lavoratori: lasciarla senza una direzione stabile, mentre aumentano i bisogni sociali e si cercano nuove risorse, rischia di rallentare l’efficienza dei servizi. Nel frattempo, la vicedirettrice Manuela Gotto guiderà l’azienda, garantendo continuità operativa.
Dal punto di vista del Comune e del gruppo consiliare La Civica per Bolzano, invece, la decisione di riaprire la selezione non è un fallimento né un ritardo, ma una scelta mirata a individuare la persona più adatta a guidare l’ASSB. Il bando originario non è stato annullato: la Giunta ha esaminato i tre candidati indicati dalla commissione tecnica, ma nessuno è risultato pienamente allineato con le esigenze di innovazione organizzativa e visione strategica richieste. La decisione di aprire un nuovo avviso pubblico, come riportato nella deliberazione approvata, mira quindi a garantire la scelta del profilo migliore per affrontare le sfide future dei servizi sociali cittadini.
In sintesi, il dibattito politico mette a confronto due posizioni: i Verdi denunciano stallo e mancanza di chiarezza, mentre il Comune sottolinea la necessità di selezionare il candidato giusto per assicurare continuità, innovazione e efficacia nei servizi sociali.