Neve garantita e futuro assicurato: Carezza Dolomites rilancia lo sci

Il comprensorio sciistico Carezza Dolomites guarda avanti e investe nel proprio futuro. Con un progetto strategico pensato per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, le società degli impianti puntano sull’ampliamento del bacino di accumulo Frin per rendere l’innevamento programmato più efficiente, flessibile e sostenibile.

L’intervento, presentato a Nova Levante, rappresenta un passo importante nella pianificazione a lungo termine del comprensorio ai piedi del Catinaccio. L’aumento della capacità del bacino consentirà di sfruttare al meglio le finestre di freddo durante l’inverno, ottimizzando la produzione di neve tecnica e garantendo piste perfettamente preparate dall’inizio di dicembre fino alla fine di marzo.

Per gli sciatori e gli appassionati della montagna si tratta di una garanzia di qualità e continuità. Ma il progetto è stato studiato anche con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Non è infatti previsto un aumento del consumo idrico durante la stagione invernale: il bacino verrà riempito progressivamente nel corso dell’anno utilizzando esclusivamente le eccedenze già concessionate dei corsi d’acqua.

Il piano è stato sviluppato in stretta collaborazione con gli uffici competenti della Provincia, con l’obiettivo di rispettare tutti i requisiti tecnici e ambientali e assicurare un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela del territorio.

Dietro l’iniziativa c’è il lavoro congiunto delle sei società di impianti di risalita riunite nel Consorzio Impianti a Fune Carezza Dolomites. La loro strategia è chiara: garantire la possibilità di sciare a lungo termine sia ai residenti sia agli ospiti, rafforzando allo stesso tempo l’economia della regione.

Il comprensorio rappresenta, infatti, uno dei pilastri economici dell’area. Le società del consorzio, il più grande datore di lavoro della zona, generano direttamente e indirettamente circa 100 milioni di euro di valore economico all’anno e assicurano circa 800 posti di lavoro.

Il progetto è già stato illustrato al Consiglio comunale e il prossimo passo sarà il confronto diretto con la comunità locale. Il 13 marzo, infatti, è previsto un incontro informativo aperto alla popolazione di Nova Levante, durante il quale verranno presentati nel dettaglio obiettivi, tempi e benefici dell’intervento.

Con questo investimento, Carezza Dolomites punta a consolidare il proprio ruolo tra le mete sciistiche più apprezzate delle Dolomiti, dimostrando come innovazione, sostenibilità e sviluppo turistico possano procedere insieme per garantire un futuro solido alla montagna.