Meno giorni di attesa per una visita, ma sempre più cittadini che chiedono un appuntamento. È questo il quadro che emerge dai dati diffusi dalla Provincia sull’andamento del 2025 nella sanità altoatesina. Numeri che raccontano di un miglioramento rispetto all’anno precedente, ma che allo stesso tempo confermano quanto il sistema resti sotto pressione.
A intervenire è l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e alla Salute, Hubert Messner, che risponde anche al comunicato pubblicato il 5 marzo dall’associazione Robin. Il messaggio della Provincia è chiaro: i tempi di attesa stanno diminuendo e non c’è alcuna inversione negativa di tendenza. “La riduzione dei tempi di attesa è una priorità centrale su cui stiamo lavorando con determinazione fin dall’inizio della legislatura e che continueremo a perseguire con grande impegno”, afferma l’assessore.
Secondo le statistiche dell’Azienda Sanitaria, nel 2025 le visite con priorità urgente sono state fissate mediamente entro 8,5 giorni, contro i 9,8 giorni registrati nel 2024. Anche per le altre categorie si registra un miglioramento: le prime visite differibili sono passate da una media di 34 a 29 giorni, mentre per le visite programmate l’attesa è scesa da 52,7 a 45,9 giorni.
Il dato, però, non racconta tutta la storia. Nello stesso periodo, infatti, le richieste di appuntamento sono aumentate in modo significativo. Il Centro Unico di Prenotazione ha registrato nel 2025 circa 583 mila richieste di prime visite, con un incremento dell’11 per cento rispetto all’anno precedente. Una crescita che rende ancora più complesso il lavoro del sistema sanitario.
Messner sottolinea proprio questo aspetto, definendo il risultato “un grande successo” nonostante la domanda in forte aumento. L’assessore ha voluto anche ringraziare il personale sanitario, che – sottolinea – sta lavorando con “straordinario impegno” per migliorare l’accesso alle prestazioni.
Dietro ai numeri c’è anche un lavoro organizzativo. Per affrontare il problema dei tempi di attesa sono stati nominati responsabili specifici e create due task force incaricate di analizzare costantemente la situazione, individuare criticità e mettere in campo nuove misure. Il monitoraggio avviene su base mensile e i dati vengono pubblicati anche sul sito dell’Azienda Sanitaria.
Nonostante i miglioramenti, la Provincia ammette che la partita non è ancora chiusa. In alcune discipline specialistiche le attese restano troppo lunghe e proprio su questi settori si concentreranno gli interventi nei prossimi mesi.
I dati mostrano comunque un progresso anche nella capacità di rispettare i tempi previsti per le diverse priorità. Nel 2025 l’84 per cento delle prime visite urgenti è stato offerto entro i dieci giorni stabiliti, mentre per le visite differibili la quota è salita all’83 per cento e per quelle programmate all’89 per cento.
L’obiettivo dichiarato resta ambizioso: arrivare ad almeno il 90 per cento in tutte le categorie. Un traguardo che, secondo Messner, dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta. Ma con una domanda in costante aumento, la vera sfida per la sanità altoatesina sarà riuscire a mantenere questo ritmo anche nei prossimi anni.