Cinque giorni di lavoro serrato, nove team interdisciplinari e tre sfide aziendali tutte da giocare. Si è chiusa con entusiasmo e prototipi concreti l’edizione 2026 dello Students Sprint, ospitata dal NOI Techpark di Bolzano. Dal 23 al 27 febbraio, 53 studentesse e studenti hanno messo alla prova competenze, creatività e spirito di squadra confrontandosi con le challenge lanciate da Brandnamic, Prinoth e Raiffeisen Oltradige.
L’evento finale di venerdì ha segnato il momento clou della settimana: davanti a rappresentanti aziendali e pubblico, i gruppi hanno presentato concept e prototipi sviluppati in pochi giorni. Tre i progetti premiati, uno per ciascuna impresa coinvolta.
La settimana si era aperta con un’immersione diretta nelle realtà aziendali. Le visite in sede hanno permesso ai partecipanti di toccare con mano processi, obiettivi e vincoli concreti, prima di trasferirsi negli spazi del NOI per trasformare idee in soluzioni. Un approccio che punta sull’apprendimento esperienziale e sul lavoro in team multidisciplinari.
«Lo Students Sprint offre un’opportunità rara: confrontarsi con sfide aziendali autentiche e imparare sul campo», spiega il professor Alessandro Narduzzo della Libera Università di Bolzano. «Oltre alle competenze tecniche, si allenano collaborazione, comunicazione e problem solving». Dei 53 partecipanti, 25 provenivano da unibz, mentre gli altri arrivavano da università di Francia, Germania, Portogallo e Spagna: un mosaico europeo di competenze e prospettive.
Le tre challenge hanno toccato temi strategici e attuali. Brandnamic ha chiesto di ripensare l’Alto Adige come destinazione turistica attrattiva dodici mesi l’anno. Prinoth ha invitato a valorizzare il potenziale delle batterie dei battipista elettrificati anche oltre l’uso in pista. Raiffeisen Oltradige ha sollecitato nuove modalità per raccontare ai giovani il modello cooperativo, rendendolo più vicino e comprensibile.
Le risposte non si sono fatte attendere. Per Brandnamic ha vinto un progetto che propone ritiri aziendali su misura in bassa stagione, basati su un approccio data-driven in chiave B2B. Nella sfida di Prinoth si è imposto un concept di energy hub che integra le batterie dei battipista nel sistema elettrico dei comprensori sciistici attraverso la tecnologia Vehicle-to-Grid, permettendo non solo la ricarica ma anche la restituzione di energia alla rete nei momenti di bisogno. Per Raiffeisen Oltradige, il team premiato ha ripensato il percorso di adesione dei giovani soci, puntando su maggiore trasparenza nelle decisioni sugli investimenti sociali, impatto collettivo e un momento simbolico di benvenuto per rendere significativo il passaggio da cliente a socio.
«La qualità e la varietà delle soluzioni sono state davvero notevoli», commenta Roberto Pegoraro, responsabile Ricerca e Sviluppo di Prinoth. «Porteremo avanti l’idea vincitrice e anche gli altri approcci ci hanno lasciato spunti preziosi».
Soddisfazione anche da parte del NOI. «Ogni anno vediamo quanta innovazione può nascere quando giovani talenti lavorano su sfide reali», afferma Petra Seppi, Head of Unit Innovation Management. «In pochi giorni, dalle prime osservazioni prendono forma soluzioni concrete: è questa combinazione di esperienza sul campo e metodo a rendere il format così prezioso».
Quella del 2026 è stata la quarta edizione dello Students Sprint. Dalla sua nascita il format ha coinvolto complessivamente 12 aziende altoatesine e oltre 150 studentesse e studenti. Numeri che raccontano un ecosistema in crescita, dove università e imprese corrono fianco a fianco.
Foto, Students Sprint 2026 (c) Daniele Fiorentino