Dal 5 all’8 marzo, il Teatro Comunale di Bolzano ospita “The Wall_Dance Tribute”, lo spettacolo della compagnia MM Contemporary Dance che porta in scena il celebre album dei Pink Floyd e l’omonimo film di Alan Parker. Un evento imperdibile della Stagione dello Stabile, che unisce musica, danza, recitazione e videoproiezioni in un’unica esperienza immersiva.
Guidati dal coreografo Michele Merola, i danzatori Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi e Giuseppe Villarosa, insieme all’attore Jacopo Trebbi, conducono il pubblico alla riscoperta di The Wall, manifesto artistico e atto di protesta contro una società che ignora l’umanità.
Lo spettacolo racconta la vita dell’alter ego di Roger Waters, la rockstar Pink, tra la morte del padre in guerra, l’influenza soffocante della madre, le vessazioni scolastiche, matrimoni difficili e pressioni dello showbusiness: tutti elementi che costruiscono metaforicamente il muro tra l’individuo e il mondo. Al culmine del dramma, Pink riesce a superare le proprie paure e a abbattere il muro, riaffermando empatia, unione e partecipazione come strumenti per un futuro migliore.
“The Wall_Dance Tribute” mescola linguaggi artistici diversi: danza, musica, recitazione e videoproiezioni si fondono in uno spettacolo cangiante e avvolgente, con costumi di Nuvia Valestri. La produzione nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival e MM Contemporary Dance Company.
I biglietti sono disponibili online su www.teatro-bolzano.it, sull’App Teatro Stabile Bolzano e presso le casse del teatro aperte dal martedì al venerdì (14.30–19.00) e il sabato (15.30–19.00). Per gli abbonati 2026/2027, le casse resteranno aperte anche un’ora dopo la fine dello spettacolo.
Con “The Wall” la danza diventa manifesto, la musica diventa narrazione e Bolzano si prepara a vivere quattro serate di emozione intensa, tra rock, movimento e immaginazione visiva.
Foto/c-Marco Caselli Nirmal