GayLib scende di nuovo in piazza al fianco del popolo iraniano. Oggi alle 18, a Roma, in piazza Santi Apostoli, l’associazione parteciperà alla manifestazione “Con gli iraniani per un Iran libero”, promossa dal gruppo Setteottobre. Una presenza che il movimento definisce “convinta e necessaria”, in un momento segnato da nuove tensioni internazionali e da un’escalation militare che riporta l’Iran al centro dello scenario globale.
A guidare la delegazione sarà la presidente onoraria Francesca Pascale. Con lei esponenti nazionali dell’associazione, tra cui il consigliere nazionale Renato Dalla Zuanna, presidente del Consiglio comunale di Merano.
“Non intendiamo abbandonare il popolo iraniano alla loro sorte. Basta ipocrisie, serve autentica condivisione”, afferma Dalla Zuanna. Secondo l’esponente di GayLib, la piazza di oggi rappresenta un segnale politico chiaro: sostenere la società civile iraniana oltre l’uso – definito “purtroppo necessario” – dei mezzi militari. “Parliamo di una nazione dalla cultura millenaria, ostaggio da oltre mezzo secolo di un regime teocratico che ha imposto buio e terrore. Un regime che oggi appare allo sbando. L’Occidente deve far sentire con forza la propria vicinanza, non in modo retorico ma concreto”.
La presa di posizione è netta anche nelle parole del presidente dell’associazione, Luca Maggioni. “Siamo da sempre a fianco del popolo iraniano. Delle persone lgbt+, delle donne e di tutti coloro ai quali è stato negato il diritto stesso di esistere”, dichiara. GayLib denuncia in particolare la repressione contro la comunità omosessuale sotto il regime degli ayatollah, ricordando le condanne a morte e le persecuzioni che, nel corso dei decenni, hanno colpito gay e lesbiche, talvolta costretti – secondo l’associazione – a scelte estreme pur di sottrarsi alla pena capitale.
Nel comunicato si parla anche delle oltre 30mila famiglie che negli ultimi mesi avrebbero perso figli e fratelli nelle proteste e nelle repressioni interne. “Vogliamo dare forza a chi ha pagato con la vita il desiderio di libertà”, sottolinea Maggioni, definendo queste vittime “martiri che meritano di non vedere vanificato il loro sacrificio”.
La manifestazione romana si inserisce in un quadro internazionale complesso, in cui la questione iraniana torna al centro non solo per gli equilibri geopolitici ma anche per il tema dei diritti civili. GayLib, che negli anni ha assunto posizioni spesso controcorrente nel panorama associativo LGBT italiano, rivendica una linea chiara: la difesa delle libertà individuali come priorità politica, anche quando ciò comporta scelte divisive.
“Siamo da sempre a fianco degli iraniani. Oggi più che mai”, ribadiscono dall’associazione. Una presa di posizione che intreccia diritti umani e geopolitica, e che riporta in piazza un pezzo del mondo LGBT italiano in nome di un Iran libero dal regime.
Foto, Renato Dalla Zuanna