Formazione continua decisiva: boom di investimenti sulle competenze in Alto Adige

La formazione continua si conferma una leva strategica per la competitività delle imprese altoatesine. Aggiornare e potenziare le competenze di collaboratori e collaboratrici significa non solo rafforzare la preparazione professionale, ma anche aumentare motivazione, efficienza e capacità di innovazione all’interno delle aziende.

Un ruolo chiave in questo processo è svolto da Fondimpresa, il fondo paritetico interprofessionale costituito da Confindustria insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e ASGB.

I numeri del 2025 parlano chiaro: in Alto Adige sono stati presentati 274 piani formativi, più del doppio rispetto ai 108 del 2015. Un dato che testimonia la crescente consapevolezza delle imprese sull’importanza di investire nel capitale umano. Complessivamente, sono stati coinvolti 3.643 collaboratori e collaboratrici per un totale di 16.050 ore di formazione erogate, con un contributo di quasi 1,3 milioni di euro da parte del fondo.

“I dati del 2025 evidenziano il fatto che sempre più imprese investono in capitale umano e testimoniano anche la qualità della formazione offerta tramite Fondimpresa”, sottolinea il Presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper.

Il fondo è alimentato da una quota dello 0,30% del contributo Inps che le aziende possono destinare a tutti i tipi di formazione: da quella obbligatoria a quella individuale, anche svolta all’estero. Una flessibilità che rende lo strumento particolarmente efficace.

“In tempi di grandi e rapidi cambiamenti, dettati da digitalizzazione, automazione, ricorso all’AI e nuove conoscenze tecnologiche, uno strumento come Fondimpresa è ancora più decisivo per consentire alle competenze dei collaboratori e collaboratrici di essere attuali e al passo coi tempi. Ne beneficiciano anche le imprese, che possono contare su personale più qualificato, innovativo e produttivo”, conclude Rieper.

La crescita costante dei piani formativi conferma dunque una tendenza chiara: in Alto Adige la formazione non è più un costo, ma un investimento strategico sul futuro.

Foto, il presidente Rieper