Bolzano – Tagli ai contributi per i pendolari e tante domande senza risposta: è questa la critica che il Team K rivolge alla Giunta provinciale. Quest’anno, il sostegno economico destinato a chi ogni giorno si sposta per lavoro è stato ridotto di 250 euro per fascia, nonostante prezzi dei carburanti e stipendi siano rimasti sostanzialmente invariati.
Nel provvedimento, la Giunta motiva la riduzione con “il numero crescente di domande presentate” e spiega che il taglio serve a “garantire il rispetto dei fondi di bilancio previsti” e “assicurare la più ampia fruizione possibile”. Un motivo che per la consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder appare insufficiente: “Ho l’impressione che per somme milionarie si trovino fondi senza problemi – ma quando si tratta dei lavoratori e delle lavoratrici, ogni euro viene improvvisamente rigirato tre volte”.
Rieder ha formalizzato le sue preoccupazioni con un’interrogazione scritta all’assessore Daniel Alfreider, chiedendo perché un aumento delle richieste – chiaro segnale di bisogno crescente – non sia stato accompagnato da un maggiore sostegno, ma invece da una riduzione del contributo per ciascun pendolare.
I tagli colpiscono in particolare chi è già svantaggiato: residenti nei comuni periferici o a rischio spopolamento, lavoratori con turni o servizi notturni, e chi non ha collegamenti pubblici adeguati. “Fare il pendolare non è un lusso, per molti è una necessità. E chi è già strutturalmente svantaggiato viene ulteriormente penalizzato da questa decisione”, sottolinea Rieder.
La consigliera chiede una “analisi trasparente sul perché sempre più persone abbiano diritto al contributo per i pendolari” e invita la Giunta a rivedere le scelte che, secondo il Team K, rischiano di gravare sulle spalle dei lavoratori quotidiani senza alternative praticabili.
Foto, M. E. Rieder