






A Merano la storia riemerge tra registri ingialliti, timbri del regime e fotografie in bianco e nero che raccontano volti e destini di un’altra epoca. All’Istituto Gandhi è stata allestita l’esposizione storico-documentaria “Schede, pagelle, volti: vita scolastica e ideologia al Liceo Carducci di Merano tra fascismo e ricostruzione”, curata dal professor Maurizio Citarda e frutto di un approfondito lavoro di ricerca condotto nell’Archivio storico della scuola.
Il percorso accompagna il visitatore negli anni che vanno dai primi anni Venti al secondo dopoguerra, quando l’istituzione scolastica non fu soltanto luogo di formazione culturale, ma anche spazio attraversato dall’ideologia e dalla trasformazione politica. Le pagelle del Ginnasio-Liceo Carducci, datate tra il 1922 e il 1946, mostrano con immediatezza il passaggio dall’età liberale al fascismo: cambiano intestazioni, simboli, formule ufficiali. Anche l’impianto grafico diventa specchio del nuovo assetto istituzionale, rivelando come il potere si insinuasse nella quotidianità scolastica.
Accanto ai registri trovano posto documenti dell’Opera Nazionale Balilla e della Gioventù Italiana del Littorio, testimonianze dirette del ruolo svolto dalle organizzazioni giovanili nella formazione delle nuove generazioni. Attraverso questi materiali emerge la funzione ideologica assegnata alla scuola durante il regime, chiamata a educare non solo studenti, ma cittadini conformi ai valori e ai simboli imposti dall’epoca.
La mostra si completa con diplomi di ammissione, documenti provenienti dalle colonie e dalle zone occupate, pagelle di scuole religiose altoatesine e fotografie di cerimonie scolastiche degli anni Cinquanta. Ne scaturisce un affresco che attraversa la frattura della guerra e approda alla ricostruzione, restituendo il clima di un territorio segnato da profondi mutamenti politici, culturali e identitari.
L’iniziativa si rivolge in particolare alle scuole del territorio, offrendo a studentesse e studenti la possibilità di confrontarsi con fonti autentiche e materiali d’archivio, in un’esperienza che unisce memoria storica e riflessione civile. L’esposizione è visitabile nella parte alta del corridoio delle segreterie e della biblioteca; sono inoltre disponibili visite guidate e percorsi di approfondimento didattico scrivendo a maurizio.citarda@scuola.alto-adige.it.