Nuovo disegno di legge sulla protezione degli animali in Alto Adige, ma con un buco clamoroso: secondo l’Assessore provinciale Luis Walcher, nella fase di elaborazione non è stato coinvolto alcun esperto di etica animale. A sollevare il caso è il consigliere del Team K Franz Ploner, che parla di “segnale d’allarme evidente” e di una procedura fin troppo sommaria.
Il Consiglio provinciale ha approvato a gennaio la mozione di Andreas Colli per aggiornare una legge sulla protezione della fauna risalente a 25 anni fa. L’Assessore Walcher ha spiegato che il testo è in lavorazione da oltre un anno e dovrebbe arrivare in aula a settembre. Peccato, sottolinea Ploner, che nel frattempo non si sia pensato di inserire un vero fondamento etico: “Negli interventi della maggioranza si parla di benessere animale, sensibilità e responsabilità – concetti chiaramente etici – ma alla mia domanda se fossero stati coinvolti esperti di etica animale la risposta è stata un laconico ‘no’”.
Secondo l’Assessore, il testo sarebbe stato costruito sui contributi raccolti sul territorio, coinvolgendo veterinari ufficiali e libero-professionisti, oltre a organizzazioni per la protezione degli animali. “Ma basarsi solo su esperti tecnici e organizzazioni locali non basta – osserva Ploner – l’etica delle relazioni tra uomo e animale dovrebbe guidare ogni normativa che riguarda il loro benessere”.
Il consigliere del Team K porta esempi concreti: Austria, Svizzera, Kenya e Tanzania hanno recentemente aggiornato le loro leggi di tutela animale partendo da solidi principi etici, che orientano misure, controlli e sanzioni. Senza una prospettiva simile, avverte Ploner, la legge altoatesina rischia di risultare “anacronistica, superficiale e inefficace”.
La questione non è di dettaglio: la nuova normativa riguarda animali da allevamento, fauna selvatica, animali d’affezione, macelli, commercio e trasporti. Temi complessi che, secondo il Team K, non possono essere regolamentati solo sulla base di indicazioni tecniche, senza un quadro etico che consideri le relazioni tra uomo e animale.
In attesa del testo definitivo, il dibattito è già acceso: in Alto Adige, scrivere leggi sul benessere animale senza guardare all’etica sembra un autogol annunciato.
Foto, Franz Ploner