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A Laives il teatro si fa cinema e dialetto: spie spericolate e fratelli in guerra nel weekend più brillante dell’inverno

Un treno lanciato nella notte, una donna misteriosa, un uomo qualunque che si ritrova braccato senza sapere perché. Il sipario del Teatro dei Filodrammatici “Gino Coseri” si apre venerdì 20 febbraio 2026 alle 20.45 su un vortice di equivoci, inseguimenti e trasformismi mozzafiato: arrivano I 39 scalini, nella versione teatrale firmata da Patrick Barlow e portata in scena dalla Compagnia Amici del Teatro di Pianiga (VE), con la regia di Marco Sartorello.

Ispirata al romanzo di John Buchan e soprattutto al celebre film Il Club dei Trentanove di Alfred Hitchcock, la commedia è un thriller brillante che gioca con il linguaggio del cinema e del palcoscenico. Un omaggio ironico e travolgente al maestro della suspense, dove il mistero si intreccia alla comicità in un ritmo serrato che non concede tregua.

La sfida? Portare in scena quasi quaranta personaggi con appena sei attori. Uno veste i panni dell’inconsapevole protagonista Richard Hannay; due attrici si dividono i ruoli femminili; gli altri tre si trasformano di continuo in spie, poliziotti, cattivi, buoni, uomini, donne, persino oggetti. Cambi fulminei, trovate geniali, dialoghi incalzanti: in due atti e 110 minuti lo spettatore viene trascinato in una girandola di colpi di scena che dimostra come il teatro, con pochi elementi e molta fantasia, possa creare mondi interi.

E se il venerdì sera è un thriller travestito da commedia, la domenica pomeriggio cambia atmosfera ma non l’energia. Al Teatro delle Muse, il 22 febbraio 2026 alle 16.30, la Compagnia Fon Teatro di Sovramonte (BL) porta in scena Un de masa (Uno di troppo), commedia brillante in dialetto di Danilo De Santis, diretta da Silvano Zeni.

Qui il campo di battaglia non è lo spionaggio internazionale, ma la famiglia. Cesare e Antonio, fratelli da sempre in competizione, si ritrovano dopo anni nel giorno più delicato: il funerale della madre, che coincide con le nozze di Cesare. Lui, figlio prediletto, deve sposarsi per diventare proprietario della casa materna. E per rispettare l’ultimo desiderio della madre sceglie proprio Antonio come testimone. Una scelta che accende subito vecchi rancori.

Tra recriminazioni, orgoglio e questioni di eredità – con Antonio pronto a rivendicare il suo cinquanta per cento – la situazione precipita in una spirale di battibecchi e colpi di scena. Il dialetto amplifica l’ironia, i caratteri si scontrano e si rivelano, e il pubblico si riconosce, tra risate e qualche verità pungente, nelle dinamiche familiari che tutti, prima o poi, hanno vissuto.

Due spettacoli diversi, un unico filo rosso: il piacere del teatro dal vivo, capace di trasformare una storia di spie in una giostra comica e una lite tra fratelli in un’esplosione di umanità. A Laives, il weekend del 20 e 22 febbraio promette emozioni, risate e applausi a scena aperta.

Per informazioni, acquisto e prenotazioni: Filodrammatica di Laives (via Pietralba 37), Associazione Turistica Laives (via Kennedy 88), Teatro Cristallo Bolzano (via Dalmazia 14), Rebel Record Store (Largo A. Kolping 1/F).

Biglietti online su: www.teatrofilolaives.it e www.teatrodellemusepineta.it.