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Trento. Alessandro Haber è Zeno Cosini: al Teatro Sociale arriva “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo

Il Teatro Sociale di Trento apre le porte a uno dei più grandi romanzi del Novecento, trasformato in un’esperienza teatrale vibrante e profondamente attuale. Da giovedì 12 a domenica 15 febbraio, arriva sul palco “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, con la regia di Paolo Valerio e un protagonista d’eccezione: Alessandro Haber, nei panni dell’indimenticabile Zeno Cosini.

Prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e da Goldenart Production, lo spettacolo celebra il centenario della pubblicazione del romanzo che ha segnato una svolta nella letteratura europea. Dopo il debutto a Trieste, la città di Svevo, l’allestimento prosegue ora il suo tour, portando in scena un ritratto umano e ironico della nevrosi moderna, tra riflessione, autoironia e poesia.

Paolo Valerio costruisce un racconto visivo e psicologico che traduce per il palcoscenico la complessità della mente di Zeno. Il protagonista, interpretato con sensibilità e intelligenza da Alessandro Haber, si muove tra confessione e memoria, tra sarcasmo e malinconia, in un viaggio interiore che tocca le corde della fragilità e dell’inadeguatezza umana. “La vita non è né bella né brutta, ma è originale,” dice Zeno – e lo spettacolo ne coglie tutta l’eternità.

Accanto a Haber, un cast ricco e coeso: Alberto Fasoli, Valentina Violo, Alessandro Dinuzzi, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, Francesco Godina, Federica Di Cesare, Stefania Ugomari Di Blas, Chiara Pellegrin e Giovanni Schiavo. Scenografie e costumi sono firmati da Marta Crisolini Malatesta, le luci da Gigi Saccomandi, i video da Alessandro Papa, le musiche da Oragravity.

Il lavoro di Valerio – realizzato in collaborazione con Monica Codena – restituisce pienamente la rivoluzionaria scrittura di Svevo e la dimensione psicanalitica che permea il romanzo. Il regista moltiplica la presenza scenica di Zeno, sdoppiandola in più piani narrativi e rendendo tangibile quel dialogo interiore che è il cuore dell’opera. «Ho voluto costruire – spiega – un altro Zeno accanto all’io narrante, un doppio che lo osserva, lo giudica e talvolta lo confonde. In questo specchio frantumato ritroviamo tutti noi, con le nostre contraddizioni e illusioni».

Il risultato è un viaggio dentro la mente e nell’animo umano, dove la comicità convive con l’angoscia, e la parola diventa introspezione continua. Un teatro che, come la pagina sveviana, non teme di essere intellettuale ma resta profondamente umano.

FOYER DEL TEATRO – incontro con i protagonisti
Venerdì 13 febbraio alle ore 17.30, nel Foyer del Teatro Sociale, il professore Massimo Rizzante dell’Università di Trento dialogherà con il cast dello spettacolo. Un’occasione per riflettere sulla modernità di Svevo e sul modo in cui il teatro ne restituisce la voce. L’incontro, parte del ciclo “I Foyer del Teatro” promosso dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, è a ingresso gratuito.

Informazioni e biglietti
Gli spettacoli si terranno giovedì 12 e venerdì 13 febbraio alle 20.30, sabato 14 febbraio alle 18.00 e domenica 15 febbraio alle 16.00.
I biglietti sono disponibili online su , presso le casse del Centro S. Chiara, oppure chiamando il numero verde 800 013952.

Un appuntamento imperdibile per scoprire come “La coscienza di Zeno”, a un secolo dalla sua uscita, continua a parlarci del presente — e di quell’eterna, fragile, irresistibile “originalità della vita”.

Foto, Simone Di Luca/c-Migliorato