Ivo Cassin è il nuovo direttore dell’Ufficio del Libro fondiario di Bolzano, il più grande tra gli uffici tavolari della Provincia autonoma, con 25 collaboratrici e collaboratori e una media di circa 11.000 domande tavolari trattate ogni anno. Subentra a Simone De Giacinto, che aveva ricoperto l’incarico ad interim dopo il pensionamento di Maria Dietl, avvenuto circa un anno e mezzo fa.
La nomina di Cassin è arrivata al termine dell’ultimo concorso per titoli ed esami per l’accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia, nel quale il nuovo direttore si è distinto per competenza e preparazione, risultando tra i vincitori. Cassin vanta una consolidata esperienza come conservatore tavolare presso l’Ispettorato del Libro fondiario, con particolare focus sui processi di digitalizzazione e innovazione del sistema di pubblicità immobiliare.
“Il Libro fondiario è un istituto fondamentale per la certezza giuridica e la circolazione dei beni immobili – ha dichiarato l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, valorizzazione del patrimonio, libro fondiario e catasto Christian Bianchi. Con Cassin alla guida dell’Ufficio abbiamo individuato una figura competente ed esperta”.
Anche Cassin ha voluto commentare il nuovo incarico: “Assumo con grande senso di responsabilità l’incarico alla guida dell’Ufficio del Libro fondiario, istituzione di consolidata tradizione e di fondamentale importanza per l’Alto Adige. Nel rispetto della sua storia e con uno sguardo rivolto alle sfide future, intendo promuovere uno sviluppo dell’Ufficio coerente con i principi di modernizzazione, digitalizzazione e innovazione del servizio”.
L’assessore Bianchi ha inoltre espresso, a nome della Provincia, un sentito ringraziamento a Simone De Giacinto per l’impegno e la professionalità dimostrati nello svolgimento dell’incarico ad interim, chiudendo così un passaggio di consegne all’insegna della continuità e della valorizzazione delle competenze locali.
Foto, da sinistra a destra: il direttore del Dipartimento Opere pubbliche Daniel Bedin, l’assessore Christian Bianchi, Ivo Cassin e Peter Kasal, direttore della Ripartizione Libro Fondiario e Catasto/c-USP