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Arco celebra Beethoven: gran finale al Casinò Municipale

Beethoven non è da riscoprire. Da ripensare, forse; di certo, da riascoltare. Possibilmente in riletture coerenti, pensate e convincenti come quelle regalataci domenica 1° febbraio 2026 dal M° Orazio Sciortino e dalla Camerata Musicale “Città di Arco”.

Di Ludwig van Beethoven, il programma proponeva l’Ouverture del Fidelio op.72b, la Romanza in fa op. 50 per violino e orchestra, la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 per orchestra.

Il Orazio Sciortino con la Camerata Musicale “Città di Arco” ha fatto un lavoro eccellente. Sia per gli stacchi e i fraseggi (mobili, cangianti e ben modellati), sia per la efficace direzione, che ha portato gli orchestrali a una prestazione e a un affiatamento persuasivi e coinvolgenti.

Tutti sono stati bravissimi: archi, fiati e percussioni, tutti impegnati in parti laboriose e di peso.

Notevole anche la violinista Elisa Cecchini, solista nella romantica Romanza op. 50.

Da segnalare la piacevole e misurata introduzione affidata a Elisa Luppi, nelle vesti di Beethoven. Senza infliggerci le consuete conferenze sull’intero scibile, ha fornito con garbo le informazioni essenziali per un ascolto consapevole del grande compositore.

 L’elegante salone del Casinò municipale di Arco, che risponde sempre molto bene alle proposte musicali della Camerata di Arco, ha registrato anche questa volta il sold out.

Il pubblico, numeroso attento e caloroso, ha ringraziato con una lunga unanime ovazione.