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Dominik Paris fa storia: bronzo olimpico e applausi per lo sci altoatesino

Straordinario, velocissimo e finalmente leggendario: Dominik Paris, a 36 anni, chiude il conto con la sfortuna olimpica. Quella che a PyeongChang otto anni fa gli aveva negato la medaglia per appena 36 centesimi, oggi diventa realtà: il bronzo conquistato sulla pista del cuore, dove il “jet” della Val d’Ultimo aveva festeggiato nel 2012 la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, segna la prima medaglia italiana di queste Olimpiadi di Milano Cortina.

L’urlo al cielo di Paris è una gioia unica, un’emozione straordinaria per tutto lo sport altoatesino. La festa azzurra è stata completata dal secondo posto di Giovanni Franzoni, a conferma di una giornata memorabile per lo sci italiano.

“Un inizio incredibile di queste Olimpiadi. Dominik Paris è stato leggendario disputando una gara straordinaria. Lo ringraziamo per le emozioni che anche oggi ha saputo regalarci: un campione, alla sua ultima Olimpiade, che merita quella medaglia che ancora mancava nel suo straordinario palmares: grazie Dominik!” ha commentato il presidente della Provincia Arno Kompatscher.

Raggiante anche l’assessore provinciale allo Sport, Peter Brunner, che ha aggiunto: “Siamo molto orgogliosi di Dominik Paris e di questa medaglia di bronzo che ha un sapore speciale. La sua forza e la sua volontà sono un esempio incredibile per i giovani che sognano di sfrecciare sugli sci e diventare grandi atleti”.

Nel frattempo, cresce l’attesa ad Anterselva per la prima storica gara olimpica in Alto Adige. Domenica 8 febbraio alle 14:05, nella Südtirol Arena Alto Adige, prenderà il via la staffetta 4×6 km mista, con gli altoatesini Dorothea Vierer e Lukas Hofer protagonisti.

Per tutta la durata dei Giochi, ad Anterselva sarà garantito un servizio di mobilità dedicato. Gli spettatori potranno raggiungere lo stadio olimpico del biathlon in modo sostenibile, usufruendo di parcheggi gratuiti e di un sistema a tre zone per l’accesso alla valle: sarà necessario esibire un biglietto valido ai punti di controllo, presso la rotatoria di Rasun.

Una giornata da ricordare, tra gioia olimpica e orgoglio altoatesino, che apre con entusiasmo la partecipazione dell’Alto Adige ai Giochi Invernali.