Con Eduard Habicher. Memory in Motion, Museion Passage a Bolzano inaugura il programma 2026 di Museion Academy, trasformando uno spazio architettonico di passaggio nel cuore della città in un luogo di incontro tra scultura, movimento e vita quotidiana. La mostra è visitabile dal 20 febbraio 2026 al 31 gennaio 2027 e viene inaugurata giovedì 20 febbraio 2026 alle ore 11.00. Il progetto è curato dal Gruppo Museion Passage in collaborazione diretta con l’artista Eduard Habicher.
Il percorso espositivo si svolge interamente all’interno di Museion Passage, lo spazio aperto e liberamente accessibile che attraversa il Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano e lo mette in relazione diretta con il tessuto urbano. Qui la scultura non è isolata né protetta da piedistalli, ma si inserisce nell’architettura e nel flusso quotidiano di chi attraversa il museo, rendendo l’esperienza artistica parte integrante del vivere la città.
Eduard Habicher, figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina con una consolidata presenza internazionale, è noto soprattutto per le sue opere monumentali nello spazio pubblico, capaci di dialogare in modo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue sculture sono esposte permanentemente in luoghi come le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay e in numerosi contesti urbani in Italia, Austria e Germania, tra cui Berlino. A Bolzano, con Memory in Motion, questa dimensione pubblica e relazionale trova una nuova declinazione.
Per Museion Passage l’artista ha realizzato quattro sculture monumentali site specific: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono costruite con profili industriali e acciaio inox, materiali legati a razionalità, stabilità e funzione. Attraverso una lavorazione precisa, Habicher li piega, li apre e li riequilibra, trasformandoli in forme dinamiche che trasmettono una sorprendente leggerezza visiva nonostante la loro massa.
Elemento centrale del lavoro è l’uso distintivo del rosso, la celebre “linea rossa” che attraversa anche le sculture di Memory in Motion. Questa linea si estende nello spazio di Museion Passage, lo definisce e collega visivamente le singole opere, creando continuità tra scultura, architettura e movimento. Collocate direttamente a terra, senza piedistalli, le opere dialogano con il corpo e con lo sguardo dei visitatori, integrandosi nel percorso quotidiano che attraversa il museo e la città di Bolzano.
Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono il cuore del progetto. Museion Passage, aperto e accessibile senza barriere, invita a un incontro spontaneo con l’arte: si può camminare tra le sculture, attraversarle, soffermarsi o semplicemente lasciarsi accompagnare da esse nel proprio passaggio.
Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis, ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso. Museiopolis si propone di integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione, rendendole aperte, accessibili e in dialogo continuo con la società.
Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e vive e lavora a Rifiano (BZ). Nel corso della sua carriera ha realizzato numerose mostre personali in musei e gallerie italiane e internazionali, tra cui Trento, Arezzo, Matera, Spoleto e Vienna, e importanti installazioni permanenti in spazi pubblici e istituzionali. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista Josef Mayr-Nusser. Tra i riconoscimenti più significativi figurano il primo premio per la scultura Misurare lo spazio nel 2016, la vittoria del concorso per una scultura in Piazza Castello a Mantova nel 2018 e l’elezione ad Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca nel 2023.
Con Memory in Motion, Bolzano diventa così il teatro di una scultura che non si limita a essere osservata, ma si vive e si attraversa: una memoria in continuo movimento, che accompagna persone, architetture e città.