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Bressanone accende l’Alto Adige: Kristian Ghedina e la Fiamma Olimpica tra le città della provincia

Bressanone ha vissuto oggi, martedì 27 gennaio, un momento carico di emozione e significato con il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Piazza Duomo si è trasformata in un luogo di incontro e condivisione, dove sport, comunità e valori olimpici si sono intrecciati in un’immagine destinata a restare.

A guidare uno dei momenti più intensi della giornata è stato Kristian Ghedina, leggenda dello sci alpino e oggi cittadino bressanese, immortalato con la fiaccola olimpica davanti al Duomo. Il gesto simbolico ha unito passato e futuro dello sport italiano e rafforzato il legame tra la città e il percorso verso i Giochi Invernali.

Sedici tedofori si sono alternati lungo il percorso cittadino, ognuno portatore di una storia e di un messaggio legato ai valori olimpici di rispetto, impegno, inclusione e spirito di squadra. A rendere il momento ancora più significativo è stata la presenza di sportivi brissinesi che hanno partecipato in passato ai Giochi Olimpici, tra cui Laura Letrari, Christian Obrist, Marco Andreatta e Umberto Prato, volti e storie che testimoniano il legame profondo tra Bressanone e lo sport di alto livello.

Grande entusiasmo soprattutto tra i più piccoli: ai bambini presenti è stata distribuita la mascotte olimpica, trasformando l’attesa in un momento di gioia e rendendo tangibile, anche per le nuove generazioni, il significato del viaggio della fiamma. «Il passaggio della Fiamma Olimpica a Bressanone è stato un momento autentico di partecipazione collettiva», ha commentato Werner Zanotti, direttore di Bressanone Turismo, mentre Sara Dejakum, assessora al turismo del Comune, ha sottolineato come la presenza di un campione come Ghedina renda concreti i valori olimpici e rafforzi il senso di comunità.

Anche Kristian Ghedina ha voluto sottolineare il valore personale del momento: «Essere tedoforo proprio a Bressanone è stato un grande onore. È la città che ho scelto come casa per me e per la mia famiglia, e portare qui la Fiamma Olimpica ha avuto un significato speciale, umano prima ancora che sportivo».

La giornata della fiaccola olimpica ha preso il via al mattino dalla Nordic Arena di Dobbiaco, con passaggi a Anterselva, Rasun di Sopra e Brunico, coinvolgendo sportivi di spicco come Dominik Windisch e il Re degli 8000 Reinhold Messner, fino a Plan De Corones, tra Campana della Pace, Messner Mountain Museum e Museo Lumen. L’emozione e la partecipazione del pubblico lungo le strade hanno reso evidente quanto questo evento rappresenti un legame unico tra sport, territorio e comunità.

Nel pomeriggio la fiaccola ha raggiunto Bressanone e successivamente Bolzano, chiudendo una giornata dedicata a gioia, pace e condivisione, valori che accompagneranno la Fiamma Olimpica lungo tutto il suo percorso in provincia di Bolzano. La fiaccola dei Giochi Olimpici Invernali sarà in Alto Adige anche il 28 e il 29 gennaio, con aggiornamenti in tempo reale disponibili sul sito ufficiale di Milano Cortina 2026.

Foto/© Bressanone Turismo Alan Bianchi