Valbruna, il PD di Bolzano e Vicenza all’attacco: “Inerzia inaccettabile, mesi di attesa buttati”

Le Federazioni provinciali del Partito Democratico dell’Alto Adige – Südtirol e di Vicenza, insieme ai consiglieri regionali Sandro Repetto (Provincia Autonoma di Bolzano), Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza (Regione Veneto), esprimono “grande preoccupazione per l’inerzia con la quale le istituzioni a guida centrodestra stanno gestendo la vicenda Valbruna”.

“Da subito – ricordano i rappresentanti del PD – abbiamo denunciato le molte carenze che caratterizzavano il bando di concessione prodotto dalla Provincia di Bolzano, che, infatti, è andato deserto. La scadenza dei termini, fissata per il 15 gennaio, non ha fatto altro che amplificare l’incertezza su un sito industriale di carattere strategico e, soprattutto, l’angoscia delle centinaia di lavoratori costretti a convivere con l’incubo di trovarsi senza lavoro. Mesi di attesa buttati”.

Secondo i Democratici, la vicenda è il risultato di un vero “cortocircuito istituzionale”, con la Regione Veneto, a guida leghista, che impugna il bando dell’assessorato bolzanino targato Fratelli d’Italia, mentre “anche il Ministero, anch’esso a trazione Fratelli d’Italia, resta immobile”.

“Di fronte alle crisi geopolitiche in corso e ad un contesto internazionale di grande incertezza – ribadiscono Repetto, Luisetto e Dalla Pozza – mantenere stabili produzioni di questa natura è vitale per gli assetti produttivi del Paese”.

Il PD chiede dunque di procedere rapidamente a mettere in sicurezza il sito industriale, garantendo continuità operativa e produttiva a Bolzano come a Vicenza.
“Gli strumenti amministrativi ci sono – concludono i dem –. Chi ha la responsabilità non può affidarsi agli appelli e alle parole: deve agire nell’interesse dei territori che amministra”.