Una storia a lieto fine, fatta di attenzione, tenacia e umanità. Nelle scorse settimane la Polizia di Stato di Bolzano ha ritrovato e restituito al legittimo proprietario una bicicletta rubata, sottratta a un bambino e rinvenuta in stato di abbandono all’interno della stazione ferroviaria del capoluogo.
A individuare la bici sono stati due giovani agenti della Polizia Ferroviaria di Bolzano, che l’hanno notata nel sottopasso di accesso ai binari: incustodita e con una regolazione anomala, chiaramente adattata per essere utilizzata da un adulto, nonostante le dimensioni fossero quelle tipiche di una bicicletta per bambini. Un dettaglio che ha subito fatto scattare il sospetto.
Dopo il recupero e la custodia temporanea del mezzo, sono partite le ricerche per risalire al proprietario, attraverso il confronto con le denunce di furto presentate nelle settimane precedenti. Un lavoro accurato che, però, inizialmente non ha dato esito. Ma la determinazione dei due agenti non si è fermata lì.
Continuando le ricerche anche attraverso i social media, utilizzando i propri profili personali, i poliziotti sono riusciti a individuare, dopo alcuni giorni, una fotografia che ritraeva una bicicletta dello stesso modello e colore. L’immagine era stata pubblicata dalla madre di un bambino, nel tentativo di ritrovare la bici con cui il figlio si recava ogni giorno a scuola.
Il cerchio si è così chiuso nel modo migliore. La bicicletta è tornata al suo proprietario e il momento della restituzione ha regalato un’emozione speciale. Il sorriso e lo sguardo felice di Simon, 10 anni, sono bastati a esprimere tutta la gratitudine verso i due giovani agenti che gli hanno riconsegnato personalmente la sua bici.
Un piccolo gesto, ma dal grande valore simbolico, che racconta un volto concreto e vicino della Polizia di Stato, capace di andare oltre il dovere e restituire, insieme a una bicicletta, anche un pezzo di serenità quotidiana.