Arte ladina in primo piano, due concorsi del Museum Ladin per giovani talenti

Il Museum Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia lancia due appuntamenti imperdibili per promuovere la creatività nelle valli ladine. Fino al 2 febbraio 2026 è possibile candidarsi ai concorsi Trienala Ladina e Richard Agreiter – Acquisizione di una scultura artistica.

La Trienala Ladina, giunta quest’anno all’ottava edizione, si rivolge a artiste e artisti residenti nelle cinque valli ladine – Badia, Gardena, Fassa, Livinallongo e Ampezzo – oltre che in Friuli e nel Cantone dei Grigioni. Possono partecipare anche chi si sente ladino/a e ha un legame con la cultura, la storia e le tradizioni ladine, compresi i partecipanti delle edizioni precedenti.

Per l’edizione 2026, cinque artisti saranno invitati a confrontarsi con il vasto ecosistema musicale delle valli ladine. La curatela sarà affidata allo storico dell’arte e curatore Andrea Lerda, responsabile dal 2018 del programma di sostenibilità e dei progetti di arte contemporanea al Museo Nazionale della Montagna di Torino.

Il concorso è aperto a tutte le forme d’arte: illustrazione, disegno, pittura, grafica, arte digitale, performance, arte sonora, fotografia e scultura. Le opere selezionate da una giuria internazionale saranno esposte nella mostra collettiva della Trienala, in programma dal 22 maggio al 27 settembre 2026 al Museum Ladin Ciastel de Tor.

Parallelamente, il museo, in collaborazione con l’artista Richard Agreiter, organizza il concorso per l’acquisto di una scultura artistica. Possono partecipare scultrici e scultori che operano o risiedono nelle zone del Tirolo storico o Euregio – Tirolo, Sudtirolo (Alto Adige), Trentino – e nei tre comuni ladini del Bellunese, con un legame particolare con la storia e le tradizioni locali. Le opere selezionate saranno acquistate direttamente dal Museum Ladin.

Come partecipare: la documentazione per entrambi i concorsi deve pervenire entro il 2 febbraio 2026, via e-mail, consegna a mano o posta (non fa fede il timbro postale).

Due iniziative che confermano l’impegno del Museum Ladin nel valorizzare l’arte contemporanea e le radici culturali ladine, dando spazio a nuove idee e talenti del territorio.

Foto, Andrea Lerda