Finalmente è partito il countdown dei saldi invernali! In quasi tutti i comuni della provincia i negozi hanno già esposto cartellini rossi e offerte irresistibili. Ma attenzione: prezzi ribassati non significa diritti ridotti. Lo ricorda il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU): anche in saldo i prodotti devono essere privi di difetti e corrispondere a quanto pubblicizzato.
Un capo difettoso va riparato o sostituito, e se non è possibile, il prezzo va rimborsato in contanti. Niente buoni spesa “obbligatori”: il rimborso deve essere reale. E prima di fare il grande acquisto, meglio osservare vetrine, segnare prezzi e confrontare offerte. Così si è sicuri di fare un vero affare e non solo un’illusione.
Anche i metodi di pagamento sono tutelati: tutti i negozi devono accettare carte, salvo rarissime eccezioni, e conservare scontrino o fattura è fondamentale, soprattutto se dovessero sorgere problemi con il prodotto acquistato. E ricordate: la garanzia legale dura due anni e vale anche per articoli acquistati in saldo.
Per elettronica ed elettrodomestici, un trucco in più: controllate sempre l’etichetta energetica, così il risparmio non sarà solo sul prezzo.
Le date da segnare in agenda? La maggior parte dei comuni altoatesini parte l’8 gennaio 2026 e chiude il 5 febbraio. Nei Comuni turistici i saldi saranno invece dal 7 marzo al 4 aprile.
Insomma, tra offerte allettanti e regole da seguire, i saldi invernali sono l’occasione giusta per fare acquisti intelligenti… senza mai rinunciare ai propri diritti.