Trentino, sicurezza sotto controllo: prevenzione e verifiche per locali ed eventi

In Trentino la sicurezza di locali pubblici ed eventi è affidata a un sistema strutturato di controlli e prevenzione, pensato per tutelare l’incolumità delle persone e garantire lo svolgimento in sicurezza dei momenti di aggregazione e intrattenimento. Un tema tornato di stretta attualità anche dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, dove due Psicologi per i popoli della Protezione civile provinciale stanno operando a supporto dei familiari delle vittime del rogo avvenuto nel locale “Le Constellation”.

Sul territorio trentino un ruolo centrale è svolto dai controlli dei Vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento, dal Servizio Polizia amministrativa e dalla Commissione provinciale di vigilanza sui teatri e sugli altri locali di pubblico spettacolo. L’attenzione riguarda in particolare discoteche e sale da ballo, ma più in generale tutti gli eventi di pubblico spettacolo, anche all’aperto o all’interno di bar e ristoranti. Ogni anno in Trentino si svolgono circa 2.500 eventi, di cui circa mille autorizzati con provvedimento espresso, dopo la verifica della presenza di adeguati presidi di sicurezza.

Per l’apertura di un locale di pubblico spettacolo, i titolari devono presentare la documentazione antincendio al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, che verifica il rispetto delle normative attraverso istruttorie e sopralluoghi. Le valutazioni riguardano materiali, affollamento, vie di uscita, presidi antincendio e gestione della sicurezza, con particolare attenzione anche al fattore umano e alla formazione degli addetti.

Accanto ai controlli tecnici, opera la Commissione provinciale di vigilanza, che ogni anno esamina circa 600 domande e definisce i requisiti di sicurezza. Nel solo 2025 sono stati effettuati circa 70 controlli notturni con le forze dell’ordine, che hanno portato alla sospensione di eventi non autorizzati e all’applicazione di sanzioni. Per rendere i controlli più rapidi ed efficaci, la Provincia ha inoltre digitalizzato la presentazione delle SCIA nel 2025 e, dal 1° gennaio 2026, anche le domande di autorizzazione.

Un impegno che proseguirà nel corso del 2026 con attività costanti di informazione, prevenzione e verifica, a tutela della sicurezza collettiva su tutto il territorio trentino.

Foto/c-Veneri – Archivio Ufficio Stampa PAT