Trento – Un pezzo di storia artistica trentina torna finalmente a casa: la Pala d’altare di Francesco Verla (1517) è stata riconsegnata alle strutture della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia, insieme al dipinto “La buona ventura” di François Colombe du Lys.
La pala, realizzata per don Ettore da Salerno e un tempo collocata nella chiesa parrocchiale di Villa Lagarina, era scomparsa dal territorio italiano negli anni Sessanta, venduta da Christie’s a Londra e conservata a New York. Dopo oltre 60 anni di assenza, l’opera torna finalmente in Trentino, pronta per essere valorizzata e ammirata dal pubblico.
“La pala di Verla e il dipinto di Colombe du Lys rappresentano un patrimonio storico e culturale straordinario – sottolinea l’assessore provinciale Francesca Gerosa – La pala di Verla, in particolare, era considerata perduta e oggi torna a far parte integrante della storia e dell’identità culturale del nostro territorio.”
La Sacra conversazione di Verla raffigura la Vergine col Bambino, i Santi Giovanni Battista e Pietro e quattro angeli, ed è uno dei lavori più significativi dell’artista vicentino, con un’iconografia ricca e simbolica che la rende unica nel percorso di Verla.
Entrambe le opere saranno sottoposte a restauro presso i laboratori della Soprintendenza, prima di trovare la collocazione definitiva per la conservazione e la fruizione pubblica, aprendo la strada a nuovi percorsi di valorizzazione storico-artistica sul territorio.
Un ritorno atteso e festeggiato, che riporta in Trentino un tesoro d’arte perduto e ritrovato, pronto a raccontare ancora una volta la sua storia.
Foto, Pala d’altare di Francesco Verla/c-Raffaele Michelotti