Alto Adige protagonista dei fondi UE: piste ciclabili, innovazione sociale e sviluppo sostenibile

In Alto Adige, i fondi strutturali dell’Unione Europea hanno dato vita a una serie di progetti di grande impatto, che spaziano dalle piste ciclabili agli approcci innovativi nel lavoro sociale con i giovani, fino alla promozione dell’economia circolare. Alla fine del 2025, la Ripartizione Europa della Provincia ha tracciato un bilancio dei risultati raggiunti, necessario per dimostrare il rispetto degli obiettivi intermedi di spesa fissati dalla Commissione europea per il ciclo di programmazione 2021-2027.

“Grazie a una pianificazione accurata e all’impegno dei collaboratori della Ripartizione Europa, i fondi previsti per l’Alto Adige sono stati pienamente utilizzati e hanno permesso di realizzare numerosi progetti preziosi e innovativi”, sottolinea l’assessora provinciale all’Europa Magdalena Amhof. La direttrice della Ripartizione Europa, Martha Gärber, aggiunge che il raggiungimento degli obiettivi di spesa, i cosiddetti n+3, non era scontato, ma è stato possibile grazie alla collaborazione tra tutte le parti coinvolte.

Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) ha già messo a disposizione 124 milioni di euro e ha avviato 212 progetti, con ulteriori opportunità grazie al bando chiuso a dicembre per 6 milioni di euro destinati alla formazione continua aziendale. Le iniziative del 2025 hanno coperto anche integrazione, riduzione dell’abbandono scolastico e innovazione sociale, come il progetto Nexum che promuove la partecipazione dei bambini e dei giovani svantaggiati con background migratorio.

Sul fronte della cooperazione transfrontaliera, il programma Interreg Italia-Austria ha chiuso il terzo e ultimo bando con 16,5 milioni di euro destinati a cambiamento climatico, biodiversità, innovazione, rimozione di ostacoli transfrontalieri e turismo sostenibile. “Con 26 progetti presentati con partner locali, emerge un forte interesse per lo sviluppo tecnologico, l’innovazione e la collaborazione tra imprese e ricerca”, evidenzia Peter Paul Gamper, sostituto direttore della Ripartizione Europa.

Infine, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) si trova nella fase conclusiva della selezione dei progetti, con interventi nei settori della ricerca, innovazione, digitalizzazione, energia, mobilità sostenibile e protezione dai rischi. Dall’inizio del programma sono stati finanziati 168 progetti per un totale di circa 218 milioni di euro, mentre all’inizio del 2026 scadranno i termini per proposte su teleriscaldamento, riqualificazione energetica e tecnologie avanzate. Grazie a questi investimenti, l’Alto Adige consolida il suo percorso verso uno sviluppo sostenibile, innovativo e competitivo, con un impatto concreto sulla vita dei cittadini e sull’economia locale.

Foto/c-Fondo sociale europeo Plus