Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime “vivo apprezzamento” per l’iniziativa adottata dagli Istituti di istruzione superiore “Quinto Orazio Flacco” e “Da Vinci-Nitti” di Potenza, che hanno introdotto il congedo didattico mestruale come misura di tutela del benessere psicofisico delle studentesse. A sottolinearlo è il presidente del CNDDU, prof. Romano Pesavento, che in una nota evidenzia il valore educativo e costituzionale del provvedimento.
Secondo Pesavento, la decisione “si colloca pienamente nel solco dei principi di uguaglianza sostanziale, tutela della salute e diritto all’istruzione sanciti dagli articoli 3, 32 e 34 della Costituzione”, rappresentando una concreta applicazione dei diritti umani nel contesto scolastico.
Il presidente del CNDDU chiarisce che il riconoscimento delle difficoltà legate al ciclo mestruale “non è un privilegio, ma un intervento di equità”, pensato per rimuovere ostacoli che possono compromettere la continuità della frequenza e il pieno esercizio del diritto allo studio. “La scuola – osserva – è una comunità educante e deve farsi carico delle condizioni reali degli studenti, promuovendo un ambiente inclusivo e rispettoso”.
Pesavento evidenzia inoltre l’equilibrio della misura, che prevede assenze giustificate regolamentate da criteri chiari e subordinate a certificazione medica, nel rispetto di proporzionalità, ragionevolezza e trasparenza amministrativa. Particolarmente significativo, aggiunge, è stato il contributo della Consulta provinciale degli studenti, esempio di partecipazione democratica capace di tradursi in proposte concrete, già sperimentate positivamente anche dal Liceo musicale “Walter Gropius”.
Per il CNDDU, iniziative come quella di Potenza contribuiscono a superare stereotipi culturali ancora diffusi e a promuovere un’educazione al rispetto del corpo, alla salute e alla parità di genere. “È una buona pratica che va oltre il contesto locale e può essere replicata a livello nazionale”, afferma Pesavento.
Da qui l’invito formale al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a valutare l’avvio di un percorso istituzionale che porti alla definizione di linee guida nazionali sul congedo mestruale in ambito scolastico, per garantire uniformità applicativa e pari diritti su tutto il territorio. Il presidente del CNDDU auspica anche iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte a dirigenti, docenti e studenti.
“Una scuola attenta ai bisogni reali degli studenti – conclude Pesavento – è condizione imprescindibile per formare cittadini consapevoli, responsabili e pienamente inclusi nella vita sociale”.
Foto, prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU