Referendum magistrati, il CNDDU chiama la scuola a educare cittadini consapevoli

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) invita le scuole superiori a promuovere percorsi di approfondimento sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Lo sottolinea il presidente prof. Romano Pesavento, evidenziando l’importanza di fornire agli studenti strumenti per un giudizio informato e critico.

Il referendum propone di eliminare il passaggio tra magistratura giudicante e requirente, creando due Consigli Superiori distinti. Una riforma che tocca autonomia e indipendenza della magistratura, l’equilibrio dei poteri dello Stato e le garanzie del giusto processo.

Pesavento spiega: «È fondamentale che gli studenti conoscano le argomentazioni a favore e contro in modo completo, non ideologico, trasformando il dibattito in un laboratorio di educazione costituzionale e cittadinanza attiva».

Il CNDDU invita le scuole a organizzare laboratori, simulazioni referendarie e dibattiti, valorizzando il ruolo dei docenti di Discipline giuridiche ed economiche (A046). Educare al referendum significa riconoscere gli studenti come cittadini attivi, pronti a esercitare i propri diritti con consapevolezza.

Foto, prof. Romano Pesavento – presidente CNDDU