L’IBU Cup in Val Ridanna si chiude con un nome su tutti: Paula Botet. La biatleta francese è stata la grande protagonista della tappa altoatesina, dominando tutte e tre le gare femminili in programma al Centro biathlon di Masseria. Dopo i successi nell’individuale e nella sprint, domenica Botet ha completato un’impresa straordinaria vincendo anche la pursuit e firmando una memorabile tripletta.
La supremazia francese è stata evidente fino all’ultimo giorno di gare. Sia nella pursuit femminile sia in quella maschile, vinta da Antonin Guigonnat, il podio è stato interamente a tinte bleu, confermando la forza e la profondità di una nazionale che continua a dettare legge anche nella serie cadetta del biathlon.
Botet, talento mondiale anche in IBU Cup
Paula Botet non è una sorpresa. Già vincitrice di una sprint di Coppa del mondo a Oberhof lo scorso gennaio, la francese sta attualmente gareggiando in IBU Cup a causa dell’elevatissimo livello della squadra maggiore. In Val Ridanna, però, ha dimostrato ancora una volta di essere pronta per i massimi palcoscenici. Nella pursuit ha chiuso in 28’47”7 nonostante due errori al tiro, gestendo con lucidità una gara sempre sotto controllo.
«L’anno scorso qui non ero andata benissimo, ma questa volta è stato tutto perfetto. Ora posso dire di amare la Val Ridanna! Credo sia la mia prima vittoria in una pursuit, sono davvero felice», ha dichiarato Botet al traguardo.
Alle sue spalle si è accesa una sfida tutta francese. Celia Henaff ha chiuso seconda a 51”3, mentre Voldiya Galmace Paulin, partita come principale rivale, ha pagato cinque errori al poligono ed è scivolata al terzo posto (+1’08”3). Ancora Francia ai piedi del podio con Fany Betrand, seguita dalla svedese Johanna Skottheim e dalla norvegese Karoline Erdal.
Azzurre a punti e pubblico soddisfatto
Buone notizie anche per il biathlon italiano. Le altoatesine Linda Zingerle (18ª) e Birgit Schölzhorn (39ª) hanno conquistato punti preziosi, regalando soddisfazioni al pubblico di casa. Prestazioni solide anche per le altre azzurre, con Martina Trabucchi, Ilaria Scattolo, Astrid Plösch e Beatrice Trabucchi tutte capaci di entrare in zona punti.
Guigonnat guida la tripletta francese al maschile
Nella pursuit maschile l’ordine d’arrivo ricalca quello della sprint, ma con un cambio al vertice. A imporsi è Antonin Guigonnat, autore di una gara impeccabile soprattutto al poligono: zero errori e vittoria in 31’25”0. Un successo dal peso specifico importante per il 34enne francese, già medagliato mondiale e pluripremiato in Coppa del mondo.
«Essere fuori dalla squadra di Coppa del mondo non è facile, ma questi risultati mi danno grande fiducia. Oggi il tiro ha fatto la differenza», ha spiegato Guigonnat. Alle sue spalle Valentin Lejeune, leader della classifica generale di IBU Cup, e Damien Levet, vincitore della sprint.
Ottimi segnali anche dagli italiani: Nicola Romanin ha compiuto una rimonta straordinaria dal 38° al 9° posto grazie a una prova perfetta al tiro, seguito da Marco Barale (10°). In crescita anche Davide Compagnoni, Daniele Cappellari e Cesare Lozza.
Una settimana da ricordare per Ridanna
Con le pursuit si è conclusa un’IBU Cup di grande successo in Val Ridanna. L’organizzazione dell’ASD Ridanna ha raccolto feedback estremamente positivi da atleti, tecnici e federazione internazionale. «È stata una settimana intensa ma ricca di soddisfazioni. Tutto questo è stato possibile grazie ai volontari, agli sponsor e ai proprietari dei terreni», ha sottolineato la presidente del comitato organizzatore Maria Theresia Wurzer.
Ora l’IBU Cup si sposta a Lenzerheide, in Svizzera, per l’ultima tappa prima della pausa natalizia. In Val Ridanna, però, il biathlon non si ferma: la prossima settimana il Centro di Masseria ospiterà una tappa della Coppa Italia, continuando a vivere nel segno dello sport e della passione.
Foto, Paola Botet/c-Sportissimus