A Bolzano la storia e la resistenza dei quilombolas, una conferenza sulle comunità afrodiscendenti del Brasile

Un viaggio nella memoria della schiavitù e nella resistenza contemporanea dei popoli afrodiscendenti: è questo il cuore della conferenza pubblica dedicata alle comunità quilombolas del Brasile, in programma venerdì 12 dicembre alle ore 18.00 nella Sala di Rappresentanza del Comune di Bolzano, in vicolo Gumer 7.

L’iniziativa è promossa dal Centro per la Pace del Comune di Bolzano, gestito dalla Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, in collaborazione con il COSPE.

Al centro dell’incontro la proiezione del documentario “Vidas Interrompidas” (15 minuti), seguita da un collegamento dal Brasile con Nathalia Purificação Fernandes, coordinatrice della comunicazione della CONAQ, e con Martina Molinu, responsabile di COSPE in Brasile. L’incontro sarà introdotto e moderato da Eleonora Migno.

La conferenza nasce dalla volontà di far conoscere una pagina di storia spesso marginalizzata. Tra il 1502 e l’inizio del XIX secolo, decine di milioni di africani furono deportati con la forza verso le Americhe. Il Brasile fu la principale destinazione di questo traffico e proprio qui nacquero le comunità quilombo, formate da persone fuggite dalla schiavitù che costruirono villaggi autonomi come forma di resistenza e autodeterminazione.

Oggi queste comunità continuano ad affrontare gravi sfide: discriminazioni, violenze e sistematiche violazioni dei diritti umani. Il documentario presenta anche dati inediti elaborati dalla CONAQ sull’aumento degli omicidi, sulle minacce, sulla violenza contro le donne e sull’impunità che colpisce i difensori dei diritti umani quilombolas. Il film è al tempo stesso denuncia e omaggio, un atto di memoria collettiva e ancestrale.

L’incontro offre al pubblico la possibilità di ascoltare una narrazione storica diversa da quella eurocentrica, entrando in contatto diretto con le voci dei protagonisti. Il dialogo si allargherà ai temi del razzismo, delle sue eredità, della resistenza dei popoli oppressi e della responsabilità delle nuove generazioni nella costruzione di società più inclusive e pacifiche.

Un appuntamento che unisce informazione, cultura e impegno civile, trasformando Bolzano in uno spazio di confronto globale sulle lotte per la dignità e la giustizia.