“Le Mille e una Scienza 2025”, edizione record tra scoperte, stupore e partecipazione

È tempo di bilanci per la quinta edizione del Festival “Le Mille e una Scienza”, il primo Festival della Scienza di Bolzano interamente dedicato a ragazze e ragazzi, che ancora una volta ha saputo coinvolgere un pubblico trasversale, dai bambini e dalle bambine della scuola d’infanzia fino agli adulti appassionati. Sono stati 4000 i partecipanti tra Science Live, Giornata delle Scienze e tre giorni di stand, attività ed eventi a Castel Mareccio. L’edizione 2025, dedicata al tema “Dall’immensamente piccolo, all’immensamente grande”, ha trasformato Bolzano in un vero laboratorio diffuso grazie a spettacoli, laboratori, incontri, stand, installazioni e un fitto calendario di appuntamenti distribuiti tra la Libera Università di Bolzano e Castel Mareccio.

Giunto alla sua quinta edizione, ideato e organizzato da Arciragazzi Bolzano e Accatagliato, con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, il Festival ha visto crescere ulteriormente la propria rete territoriale, coinvolgendo enti di ricerca, scuole, università, associazioni e realtà nazionali del mondo della divulgazione, confermandosi come un punto di riferimento ormai consolidato per la cultura scientifica giovane e partecipata. Una crescita testimoniata anche dalla partnership ufficiale con la Libera Università di Bolzano (unibz), che quest’anno si concretizza nell’inserimento di Science Live – l’iniziativa promossa e organizzata da unibz: 28 stand con oltre 500 visitatori e visitatrici che hanno provato esperimenti dal vivo e dimostrazioni interattive.

Da venerdì 14 a domenica 16 novembre, Castel Mareccio è tornato a essere il Castello della Scienza, cuore pulsante del Festival, trasformandosi per tre giorni in un vero e proprio villaggio della scienza e della conoscenza. Una novità di quest’anno è stato l’ampliarsi della fascia di riferimento: non solo bambini e bambine e famiglie, ma anche sempre più ragazzi e ragazze, anche della fascia universitaria, sono venuti a curiosare nel weekend a Castello Mareccio.  Le sue sale, i cortili e i corridoi sono stati animati da decine di stand, laboratori, installazioni interattive e incontri, curati da associazioni, scuole, enti di ricerca e divulgatori e divulgatrici provenienti da tutto l’Alto Adige e da partner nazionali, che hanno portato linguaggi, metodologie e contenuti diversi, capaci di unire gioco, esperienza diretta e approfondimento.

L’edizione 2025 ha ospitato protagonisti d’eccezione, capaci di trasformare la scienza in racconto, esperienza e stupore. Dopo lo spettacolo di Federico Benuzzi, dedicato esclusivamente al pubblico delle scuole, Sandro Bardelli ha inaugurato il programma al Castel Mareccio con “Joe il Fotone”, uno spettacolo che ha intrecciato musica, astronomia e teatro in un viaggio immaginifico attraverso la vita di una particella di luce, accompagnando il pubblico tra esperimenti dal vivo, suggestioni cosmiche e momenti di puro divertimento. Alessio Perniola ha portato in scena “A testa in su!”, uno show dedicato alla fisica dell’atmosfera che, tra nuvole, fulmini, venti e fenomeni sorprendenti, ha permesso ai partecipanti di esplorare con leggerezza e curiosità ciò che accade sopra le nostre teste ogni giorno, svelando la scienza nascosta nel cielo. Leo Scienza ha animato le sale del castello con performance coinvolgenti pensate per i più piccoli, mescolando gioco, creatività e scienza in un formato interattivo che ha permesso ai bambini e alle bambine di diventare parte attiva degli esperimenti. A chiudere il Festival è stata Gaia Contu con “Tacchini e raggi di luce: storie di incroci fra scienza e filosofia”, uno spettacolo che ha intrecciato ironia, riflessione e divulgazione, guidando il pubblico in un percorso affascinante attraverso esperimenti mentali, paradossi e interrogativi che uniscono il pensiero scientifico a quello filosofico.

Grande successo anche quest’anno per il Premio Eureka!, realizzato dal TesLab Arciragazzi in collaborazione con Accatagliato APS, l’Ufficio Ricerca Scientifica della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, categoria 8–12 anni. Il primo posto è stato assegnato a “Relax-to-go” di Lea Sartori e Maja Moretta, mentre il secondo posto è andato al progetto “Chiamale se vuoi… emozioni” realizzato dalle classi 2A e 2C dell’IC Bolzano 2 “Don Bosco”. Per la categoria 13–18 anni, il primo premio è stato conquistato da “MathQuest” della classe 3E dell’Istituto Cesare Battisti; il secondo posto da “Fish AI” ideato da Giulio Pellegrini, Luca Zampiccoli, Chiara Gallo, Riccardo Valorzi, Alessandro Catalano e Frederiko Bruzzese; mentre il terzo posto è andato al progetto “Musica tattile: dal piccolo segnale alla grande emozione” della classe 2F della SSPG “Fabio Filzi” di Laives.

Per il Premio Fabrizio Rocca 2025, dedicato a Fabrizio Rocca uno studente appassionato di informatica scomparso prematuramente qualche anno fa che vuole incoraggiare i giovani a non smettere mai di entusiasmarsi e di cimentarsi nella scienza e nelle invenzioni, si sono distinti numerosi giovani innovatori e innovatrici delle scuole del territorio. Mattia Santomaso e Stefano Fatigoni della classe 4J dell’IISS G. Galilei di Bolzano con MoveGreen; Gabriel Zanoni e Simone Rodler, studenti del terzo anno dell’IISS G. Galilei di Bolzano e del LSSA G. Galilei di Trento, con BZ City; Chiara Iaccarino e Margherita Succi della classe 1B del Liceo Classico G. Carducci di Bolzano con La tua spesa!; ed Elisa Righetti (IISS G. Galilei) e Giulia Lanari (Liceo Linguistico G. Carducci) con Diario dei ricordi.

Foto. Festival “Le Mille e una Scienza 2025”@Roberta Beria