L’Associazione universitaria bolzanina sh.asus in dialogo con Confindustria Alto Adige

Rappresentanti del consiglio direttivo della Associazione universitaria sh.asus si sono incontrati con i vertici Confindustria dell’Alto Adige – il presidente Alexander Rieper e il direttore Mirco Marchiodi – per un confronto in merito alla problematica della fuga dei giovani talenti e lo sviluppo dell’Alto Adige dal punto di vista generale dello sviluppo economico

Un focus dell’incontro è stato la valorizzazione dei tirocini. Entrambe le parti hanno concordato che o partecipanti ai tirocini non debbano essere visti solo come forza lavoro, ma innanzi tutto come persone in fase di apprendimento. I tirocini rappresentano un ponte tra teoria e pratica, ed esperienze positive possono rendere le aziende più attraenti. Particolarmente apprezzato è il corso di studi duale dell’Università di Bolzano, che permette ai giovani di acquisire preziose esperienze nelle aziende locali.

“Si tratta di un primo passo importante per la carriera delle studentesse e degli studenti e può contrastare la fuga dei cervelli”, si è convenuto. Altrettanto fondamentali sono condizioni lavorative attraenti per contrastare l’emigrazione. Le aziende dipendono da personale qualificato, e il fatto che solo un quarto delle altoatesine e degli altoatesini che vanno all’estero faccia ritorno è un segnale allarmante. “Proprio in relazione allo sviluppo positivo dell’Alto Adige come polo universitario ed economico, con una qualità della vita ancora migliore, possiamo fare ancora molto”, si è concordato.

La sh.asus e Confindustria Alto Adige hanno convenuto di mantenere contatti costanti e di lavorare insieme per riflettere nei settori dei tirocini, dell’orientamento professionale e dello sviluppo del territorio.

“Solo se studenti, università e imprese tirano nella stessa direzione, l’Alto Adige potrà diventare un luogo di eccellenza per la scienza e l’economia, capace non solo di trattenere, ma anche di attrarre e entusiasmare i giovani”, ha concluso il presidente di Confindustria, Alexander Rieper.

Foto. Un momento dell’incontro tra l’Associazione sh.asus e vertici di Confindustria dell’Alto Adige