51° Festival di Musica Contemporanea, importante appuntamento al Conservatorio Monteverdi di Bolzano

Un altro concerto per percussioni di altissimo livello attende il pubblico altoatesino. L’appuntamento è con la musica contemporanea, in questo caso quella di un grande maestro del Novecento che ha attraversato con la sua scrittura e il suo carisma tutta la seconda metà del secolo scorso: Iannis Xenakis.

È lui il primo protagonista del concerto che si terrà il 26 ottobre alle ore 18:00 presso il Conservatorio di Bolzano, all’interno del Festival di Musica Contemporanea. Il secondo protagonista è un ensemble tra i migliori del panorama musicale locale: conTakt, gruppo di percussioni fondato nel 2007 da Manfred Gampenrieder, Philipp Höller, Georg Malfertheiner e Christian Miglioranza, quattro diplomati del conservatorio bolzanino che avevano alle spalle importanti esperienze internazionali con le rinomate orchestre giovanili EUYO e GMJO. Il gruppo, nato con l’intenzione di ampliare il più possibile il repertorio per percussioni, dal classico al contemporaneo, si è esibito nel corso degli anni in importanti festival in regione e all’estero, inoltre molti compositori hanno scritto alcune partiture appositamente per questo gruppo di percussioni.

In questo concerto conTakt sale sul palco in forma di sestetto, coinvolgendo oltre al nucleo storico anche le percussioniste Rebecca Mader e Ludovica Santoro.

Il programma consiste in un unico pezzo, il capolavoro di Iannis Xenakis Les Plejades. Forse il pubblico più digiuno di musica contemporanea non ha famigliarità con questo autore, ma Xenakis è stato una figura determinante per lo sviluppo della sperimentazione musicale nella seconda metà del Novecento. Fu un pioniere nell’applicazione alla musica di modelli matematici, probabilistici e stocatistici, oltre ad avere un’importante influenza sullo sviluppo della musica elettronica e computerizzata. Allo stesso tempo per il suo grande interesse e preparazione nel campo dell’architettura spinse alle estreme conseguenze anche la spazializzazione sonora e lo studio dei fenomeni acustici.

Les Plejades fu commissionata nel 1979 dall’ensemble Les Percussions de Strasbourg ed è diviso in quattro movimenti. Il titolo volutamente ambiguo, fa riferimento all’omonima costellazione e al relativo mito, ma anche al concetto di pluralità, in relazione alla varietà di strumenti impiegati. Tutti gli strumenti vengono suonati insieme solamente nel movimento “Mélanges”, che in alcune versioni è al primo posto nell’ordine d’esecuzione e in altre all’ultimo. In “Métaux” invece i sei percussionisti suonano degli strumenti di metallo inventati dal compositore, chiamati sixxen, formati da pezzi di metalli diversi che insieme formano un range di diciannove altezze di suono diverse, distribuite secondo una scala non equalizzata. In “Claviers” il compositore scrive invece esclusivamente per vibrafono, marimba, xilofono e xilomarimba, mentre in “Peaux” vengono utilizzati solo strumenti in pelle come bonghi, tom tom, conga e timpani.

Questo concerto è realizzato dal Festival di Musica Contemporanea in collaborazione con Musik Brixen, che ospiterà una replica del concerto l’11 novembre alle ore 20:00 presso il Forum di Bressanone.

Foto, ConTakt