Ultimo appuntamento di Teatrodanza con tre danzatrici di origine altoatesina

Alps Move chiude la sua ventesima edizione con un ultimo appuntamento a Bressanone, dopo il successo degli spettacoli messi in scena a Lana, Merano e Bolzano. Il pubblico ha premiato con una nutrita presenza la piccola rassegna che ogni anno raccoglie danzatori e coreografi altoatesini sparsi per il globo per dare loro un palcoscenico dove presentare le loro produzioni.

Il 18 ottobre alle ore 20:00 gli spettacoli sono all’Astra di Bressanone, dove si esibiranno in tre diverse produzioni di danza tre performer di origine altoatesina, tutte attive all’estero.

La giovane danzatrice Miriam Plank torna ad Alps Move dopo il suo debutto dell’anno scorso a Brunico, sempre insieme alla performer tedesca Lea Markgraf. Confrontandosi con il tema della rassegna “Terra Mater”, le due finiscono per utilizzare storie del mondo vegetale per parlare dell’essere umano e delle sue relazioni. In Everything starts from point one, Plank e Markgraf prendono spunto dal fico strangolatore, una pianta che nasce in simbiosi con un’altra pianta ospite, crescendo fino al punto di consumarla, e da questa suggestione partono per interrogarsi su quanto di noi perdiamo nella ricerca di una connessione con gli altri, quali sacrifici compiamo per seguire il bisogno di essere parte di un tutto.

Torna ad Alps Move anche la brissinese Sarah Merler, danzatrice della compagnia del Tiroler Landestheater di Innsbruck, con il suo solo Dunst im Körper, in cui si addentra nei recessi più profondi della coscienza, rappresentando il corpo come il contenitore di uno spazio opaco, nebuloso, in cui i ricordi e le sensazioni si mescolano lasciando nel loro passaggio un qualcosa di residuo e misterioso che continua ad abitarci. Una sorta di dialogo intimo e terapeutico con il proprio io.

Con il suo pezzo di video-danza LuNation, Rixa Rottonara sembra invece voler ritrovare un rapporto più profondo con la natura ed i suoi cicli. In particolare il film prende spunto dal ciclo femminile, per esplorare i diversi modi in cui la natura influisce sul corpo umano e sulle emozioni. Con LuNation la danzatrice originaria di Bressanone vuole proporre un ritorno ad un ritmo di vita più naturale, una riconnessione con la saggezza del corpo.

Con questo appuntamento si concludono le produzioni presentate dalla rassegna per questa sua ventesima edizione, ma il festival non è del tutto concluso. Per la prima volta infatti Alps Move collabora con Dolomite Flow, il ritiro organizzato da Birgit Krejci e incentrato sulla contact improvisation, che si terrà dal 26 al 29 ottobre alla Haus der Familie, sul Renon. Il programma della piccola rassegna è molto ricco e prevede quattro giorni di danza sia per principianti che danzatori esperti, con sessioni intensive di contact improvisation con Kira Kirsch e Cecilia Nesler, sedute di “authentic relating” con Birgit Krejci e Alex Schallhammer, ma anche passeggiate su antichi sentieri con Doris Plankl e altri momenti nella natura.

In particolare, al calendario del ritiro Alps Move collabora con una jam session di contact aperta a tutti – anche a chi non è iscritto – il 28 ottobre alle ore 20:00, con musiche dell’artista sonoro di origine bolzanina Alex Zampini