Ruba fotocamere e se la spassa a riprendere aquile e falchi, i Carabinieri lo beccano

Siamo in Val Venosta, precisamente nel comune di Stelvio dove un giovane voleva divertirsi ad immortalare aquile e falchi mentre mangiavano carcasse di altri animali. Aveva installato una tettoia in legno, con un paio di fototrappole, in una zona boschiva del territorio del Parco Nazionale dello Stelvio. Ma non tutto è andato liscio.

Il giovane, infatti, lo scorso mese di maggio, sarebbe stato notato da personale del Parco, proprio nell’intento di attivare le fototrappole.

Intenzionati ad approfondire la vicenda, gli operatori del Parco si sono quindi rivolti ai Carabinieri della Compagnia di Silandro. Questi, intrapresi tutti gli accertamenti necessari, compresa una perquisizione a carico del venticinquenne, lo scorso agosto, dopo aver analizzato le fototrappole rinvenute, sarebbero giunti a confermare che si trattasse, in realtà, di dispositivi di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, il cui furto era stato denunciato diversi mesi prima da operatori del Corpo Forestale provinciale. Alla scoperta è seguito il sequestro dei due manufatti, oltre alla denuncia del giovane, il quale, non solo dovrà rispondere dell’accusa di ricettazione, ma verrà anche sanzionato per le  violazione di protezione della flora e della fauna