WeFairPlay: ecco i vincitori del concorso scuole superiori, si avvicina l’evento dell’anno

Sei premi ad altrettante storie di sport e di vita, a persone e associazioni che con i loro gesti e iniziative si sono distinte come esempi di correttezza, inclusione e solidarietà. Dopo il successo dello scorso anno torna con la quarta edizione la cerimonia di premiazione di WeFairPlay, che si terrà venerdì 10 ottobre alle ore 18 all’area eventi H1 della Fiera di Bolzano.

Nel corso della conferenza stampa di avvicinamento alla cerimonia, tenutasi al Liceo Scientifico Sportivo “G.Toniolo” di Bolzano, WeFairPlay ha annunciato i vincitori del concorso di storytelling riservato alle scuole superiori: per gli istituti in lingua tedesca è stata premiata Lisa Marie Telfser del liceo delle scienze sociali in lingua tedesca di Merano, che ha scelto il gesto di fair play di Miroslav Klose in Lazio-Napoli (2012); per le scuole in lingua italiana le vincitrici sono Silvia Zanin e Joy Senoner, del Liceo Scientifico Sportivo “G. Toniolo”, con un testo ispirato alla Maratona di Londra 2017 e all’aiuto di Matthew Rees a David Wyeth.

Il progetto è promosso da GS Excelsior e, nell’ultimo anno, ha raccolto su wefairplay.org decine di testimonianze locali, nazionali e internazionali. I concorsi scolastici ne sono un pilastro: oltre alle superiori, sono già stati premiati gli elaborati delle primarie di Bolzano con “Il fair play in un disegno” (classe 4CF della Alexander Langer e classe terza della Giuseppe Verdi di Salorno).

«Anche in questa edizione la nostra fiducia nel progetto è confermata: WeFairPlay cresce di anno in anno e continua a promuovere i valori fondamentali dello sport – correttezza, lealtà, rispetto reciproco e inclusione. Per questo la Provincia autonoma di Bolzano lo sostiene fin dall’avvio, favorendo uno spirito agonistico sano, soprattutto tra i più giovani, che qui hanno un ruolo centrale accanto alle grandi figure dello sport internazionale», afferma Peter Brunner, assessore allo sport della Provincia autonoma di Bolzano.

«Alla quarta edizione di WeFairPlay portiamo ancora una volta sul palco storie che dimostrano che il fair play è pratica quotidiana, non retorica», afferma Valter Vezzù, presidente del GS Excelsior. «Abbiamo creduto in questo progetto fin dal primo giorno e lo sosteniamo con ciò che sappiamo fare: raccogliere e valorizzare le segnalazioni dal territorio, coinvolgere le scuole, costruire insieme ai partner una serata che premi gesti e iniziative capaci di includere. È il nostro modo di mettere lo sport al servizio della comunità, in coerenza con i valori che guidano ogni nostra attività».

Quest’anno la cerimonia avrà una grande ospite d’onore: Arijana Boras, campionessa bosniaca e simbolo di tenacia. Cresciuta tra le montagne e ispirata dalle Olimpiadi di Sarajevo ’84, debutta ad Albertville ’92 con la Nazionale jugoslava. La Guerra e un grave infortunio la fermano, ma la solidarietà dello sport – dal sostegno di Alberto Tomba all’accoglienza di Deborah Compagnoni a Bormio – le consente di ripartire e tornare ai Giochi a Lillehammer ’94 e Nagano ’98. Dopo una carriera segnata da sette interventi al ginocchio, sceglie di lasciare l’agonismo restando un punto di riferimento per la comunità. La sua storia unisce talento, disciplina e aiuto reciproco: i valori che celebra WeFairPlay.

I vincitori del concorso

Per il concorso di storytelling riservato alle scuole superiori, negli istituti in lingua tedesca Lisa Marie Telfser è stata premiata come vincitrice con un racconto dedicato al gesto di Miroslav Klose in Lazio-Napoli (26 settembre 2012): dopo un gol di mano non visto, l’attaccante ammise il fallo e la rete fu annullata. Nel testo, Telfser mette in luce un’idea di fair play che va oltre onestà e giustizia e che si fonda su umanità, empatia e altruismo, con un forte valore educativo soprattutto per i più piccoli. Per le scuole in lingua italiana è stata premiata Silvia Zanin del Liceo Scientifico Sportivo “G. Toniolo” di Bolzano: il suo elaborato ricorda che lo sport non è solo medaglie e record, ma rispetto delle regole e degli avversari, rifiuto di violenza, razzismo e doping e capacità di accettare la sconfitta. A sostegno di questa visione, Zanin cita la Maratona di Londra 2017, quando Matthew Rees si fermò per aiutare David Wyeth a tagliare il traguardo, offrendo un esempio universale di sportività e solidarietà.

L’iniziativa e i premi

Durante la cerimonia del 10 ottobre verranno assegnati sei premi: due riconoscimenti al miglior gesto di fair play, uno dedicato all’Alto Adige e un premio “assoluto”; altri due premi saranno riservati all’iniziativa di solidarietà e inclusione più lodevole, ancora una volta con la distinzione tra ambito locale e “open”; a questi si aggiungeranno il premio giovani, pensato per valorizzare le nuove generazioni, e un riconoscimento speciale conferito dal GS Excelsior.

«WeFairPlay ha un valore educativo concreto: non si limita a premiare, ma mette i giovani al centro, offrendo loro insegnamenti importanti per riconoscere e raccontare il fair play», afferma Walter Zambaldi, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. «Anche quest’anno abbiamo voluto che fossero ragazze e ragazzi a dare voce ai gesti – grandi e piccoli – che li ispirano, così da diventare ambasciatori credibili di rispetto, inclusione e responsabilità, per i loro coetanei ma anche per gli adulti».

Una giuria di campioni

A valutare i gesti di fair play sarà una giuria d’eccezione composta dalla pluricampionessa mondiale di tuffi Tania Cagnotto, dal fuoriclasse dell’hockey Martin Pavlu, dall’atleta paralimpica Claudia Schuler, dalla campionessa olimpica Antonella

Bellutti, dal campione paralimpico di sci alpino Christian Lanthaler, dalla campionessa di sci Manuela Mölgg e dall’ex nazionale azzurro, oggi sindaco di Verona, Damiano Tommasi. Al loro fianco il direttore del quotidiano Alto Adige

Valentino Beccari, i giornalisti Stefano Bizzotto, Andreas Vieider e Manuela Vontavon.

WeFairPlay

Avviato nel 2022, il progetto ha raccolto e raccontato, attraverso la piattaforma wefairplay.org, decine di storie di fair play locali, nazionali e internazionali, molte segnalate direttamente da cittadini e associazioni sportive. WeFairPlay è un’iniziativa supportata da Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e da Alperia, realizzata in collaborazione con il Coni e il Comitato paralimpico di Bolzano, VSS (Verband der Sportvereine Südtirols – Federazione delle associazioni sportive della Provincia autonoma di Bolzano), USSA (Unione delle società sportive altoatesine) e Sporthilfe Alto Adige Südtirol.