Sull’Altopiano del Renon il Festival Transart chiude con la presenza del grande Roman Signer  

La manifestazione inizia alle 11.30 sulle rive del Laghetto Rautner a Longostagno sul Renon con Sunday Without Love di Ragnar Kjartansson, un’opera che fonde musica, teatro e arti visive in una performance itinerante. Musicisti e performer, vestiti con abiti vintage anni ’60, eseguono in loop un ritornello malinconico ispirato a un brano di Rocko Schamoni. Il paesaggio alpino diventa teatro dell’assenza e del desiderio, uno spazio in cui il canto emerge dal silenzio evocando nostalgia, attesa e dolcezza. Considerato tra gli artisti islandesi più riconosciuti a livello internazionale, Kjartansson intreccia nelle sue opere musica e performance con ironia e malinconia. Le sue opere esplorano temi universali come la ripetizione, l’amore e il fallimento.

Alle 15.00, a pochi passi dal laghetto, Roman Signer presenta Zehn Stangen, azione che usa dieci aste instabili e detonazioni misurate per tradurre l’energia fisica in visione poetica. Figura di riferimento nell’arte contemporanea europea, Signer è riconosciuto come “maestro dell’arte temporale”. Le sue azioni e installazioni trasformano la forza fisica in poesia.

Singer fa parte della storia di Transart, afferma Peter Paul Kainrath, Direttore del Festival: Il ritorno di Roman Signer, uno dei nomi più amati nella storia di Transart, è per il pubblico di grande significato. Signer è un saggio, un sovrano della cultura contemporanea che con la sua arte conduce gli spettatori ad esperienze immaginifiche dense di significati – ricorda Kainrath.

L’ingresso è gratuito. È possibile raggiungere il laghetto Rautner con l’autobus n.165 in via Am Kirchsteig, dove è anche presente un parcheggio gratuito

Foto. Manifestazione Transart