Concluso l’Alto Adige Wine Summit 2025: “Dimensioni, internazionalità e organizzazione eccezionali”

L’Alto Adige Wine Summit 2025, il più importante evento mediatico del settore vinicolo altoatesino, si è concluso ieri. Quest’anno, per la prima volta, il summit è stato prolungato di due giorni. Mentre la prima parte, quella tradizionale, ha aperto le porte della regione vinicola Alto Adige a giornalisti e opinionisti di settore di tutto il mondo, la seconda parte è stata dedicata a sommelier, venditori di vino e rappresentanti della ristorazione.

Per solleticare l’entusiasmo di media internazionali e opinion leader dei principali mercati di esportazione in Europa, Nord America e Asia nei confronti dell’economia e la cultura vinicola dell’Alto Adige, ogni due anni il Consorzio Vini Alto Adige invita, in stretta collaborazione con IDM Alto Adige, all’Alto Adige Wine Summit. L’evento, il più grande nel suo genere, ha raggiunto quest’anno la quinta edizione.
Da giovedì a sabato, 82 rappresentanti dei media provenienti da tredici Paesi hanno potuto dare uno sguardo dietro le quinte al settore enologico altoatesino, conoscere le diverse zone di coltivazione e le loro peculiarità, scambiare opinioni con i viticoltori e sperimentare la varietà della produzione vinicola dell’Alto Adige – non da ultimo in occasione di una vasta degustazione presso il NOI Techpark di Bolzano, che ha proposto una scelta tra ben 365 vini di 98 produttori della regione.

Mentre la prima parte dell’Alto Adige Wine Summit, quella che vanta già una tradizione ed è dedicata a giornalisti e influencer di settore, si è conclusa sabato con una festa a Castel Mareccio, la seconda parte si è svolta per la prima volta domenica e lunedì. Per i due giorni aggiuntivi è stato, quindi, ideato un programma esclusivo dedicato per la prima volta a sommelier, enotecari e rappresentanti del settore gastronomico dell’Alto Adige e di altre regioni italiane.

Foto, Alto Adige Wine Summit © Vini Alto Adige Mint Mediahouse