Dall’11 al 21 settembre 2025, Bolzano e l’Alto Adige diventano teatro di esperienze immersive, debutti e creazioni che sfidano i codici della scena contemporanea. Un anniversario che è, al contempo, omaggio al passato e sguardo verso il futuro.
Peter Paul Kainrath, direttore del festival Transart:
«Sarà un’edizione a tensione alta. Invece dell’autocelebrazione in chiave commemorativa, vogliamo guardare in avanti e rendere ancora più fitta di eventi la finestra che, ogni anno, apriamo sul contemporaneo. Saremo anche più territoriali che mai, puntando su un periodo un po’ più breve, ma con una concentrazione di eventi dedicati al contemporaneo finora mai tentata.»
Alcuni highlights del programma:
Il corpo come creatura collettiva: Innervision di Martin Messier.
L’11 settembre al NOI Techpark, fra i protagonisti dell’opening collettivo del festival ci sarà Martin Messier in prima nazionale con Innervision. Sessantadue performer compongono una coreografia luminosa, guidata in tempo reale dallo stesso artista.
CocoRosie riscrive il mito: La Mort De La Mer in prima assoluta.
Il 12 settembre, all’Ex-Masten di Bolzano, CocoRosie firma La Mort De La Mer, una prima assoluta pensata per Transart25. Due figure poetiche — Luna e Mare — conducono il pubblico in un viaggio onirico tra rovine dell’umano e immaginazione cosmica. Musica, teatro e voce si fondono in otto movimenti ispirati alle fasi lunari.
Un giorno e una notte: 24 HOURS al Museion.
Dal 13 al 14 settembre, Museion e Transart celebrano insieme i rispettivi anniversari con 24 HOURS, una maratona artistica ininterrotta di performance, installazioni e suggestioni sonore. Un luogo dove il tempo diventa materia stessa da attraversare.
Il potere della ripetizione: L’Addition di Tim Etchells.
Il 14 settembre sui Prati del Talvera a Bolzano e il 15 presso l’agriturismo Stanglerhof a Fiè allo Sciliar, il brillante duo di performer, Bertrand Lesca e Nasi Voutsas, porta in scena L’Addition di Tim Etchells. Un tavolo, una sedia, una bottiglia di vino e un gesto che si ripete, scardinando il confine tra chi serve e chi è servito. Un gioco teatrale minimale e ironico che esplora il potere della convenzione e il suo ribaltamento.
Symbiont nel cuore industriale di Frangarto.
Il 16 settembre negli spazi della Schwarz Srl, l’ensemble chromoson esegue symbiont, un concerto site-specific sulla relazione e sulla coesistenza tra l’umano e l’artificiale. Composizioni internazionali di Gryvul, Schubert, Sheehan, Lange e tre prime assolute firmate Hölzl, Macchiavelli e Kerschbaumer.
L’opera che si smonta da sé: AMOPERA di Klangforum Wien e Needcompany.
Il 17 settembre, sempre all’Ex-Masten, debutta in prima italiana AMOPERA, una “meta-opera” nata dall’incontro tra Klangforum Wien e Needcompany. Una riflessione critica e visionaria su cento anni di lirica, decomposta e riassemblata in forma di concerto performativo.
Marina Abramovic da remoto, The Composer rivive in scena.
Il 18 settembre, la leggendaria Marina Abramovic torna — virtualmente — a Transart con A talk from remote, collegandosi in diretta da Manchester. A seguire sul palco dell’Ex-Masten, la straordinaria Kira O’Reilly in dialogo con Klangforum Wien interpreterà The Composter, la stessa performance che la Abramovic creò ed eseguì per Transart nel 2002.
Danza e teatro, grottesco e comicità: Strangers in the Night.
Il 19 settembre, al Teatro Cristallo, i performer Jos Baker, Linus Jansner e Carlo Massari danno vita a Strangers in the Night, un progetto cross‑disciplinare sull’assurdo tra Kafka e cultura pop. Il linguaggio della danza si fonde al teatro fisico in una riflessione esilarante e profonda sulla frammentazione dell’identità e la confusione dei ruoli.
Foto, Innervision Martin Messier 1/© Trung Dung Nguyen