In occasione dell’istituzione di un premio dedicato al grande pianista Maurizio Pollini, il giornalista e critico musicale Angelo Foletto presenta il suo libro a lui dedicato: una raccolta di cronache, interviste e recensioni che tratteggiano la figura di un pianista entrato nella leggenda.
A più di un anno dalla sua morte, la memoria del grande pianista Maurizio Pollini viene celebrata al Concorso Pianistico Internazionale F. Busoni, con un premio speciale che porta il suo nome. Il Premio Maurizio Pollini è istituito da Milano Musica, in collaborazione con la Fondazione Busoni-Mahler, con l’obiettivo di premiare lo spirito di ricerca e la curiosità intellettuale nella selezione del repertorio, caratteristiche che il mondo musicale ha sempre unanimemente riconosciuto al celebre pianista italiano.
Il premio è un’assoluta novità di questa edizione e consiste in una somma dell’ammontare di 5.000€ a cui si aggiunge un concerto nell’ambito del Festival Milano Musica, realizzato annualmente in collaborazione con il Teatro alla Scala. Sarà assegnato al candidato che avrà presentato la selezione di opere più originale e meglio concepita nelle diverse fasi del concorso: in particolare sarà premiata l’apertura al repertorio posteriore al 1945 e la capacità di rivelare nessi illuminanti tra autori e composizioni di epoche diverse.
Sebbene Maurizio Pollini non figuri nell’albo d’oro del Concorso Busoni, tuttavia curiosamente la sua storia si è intrecciata brevemente a quella della competizione. Infatti nel 1956 il pianista, appena quattordicenne, si trovò ad eseguire cinque difficili pezzi contemporanei nel contesto di un concorso di composizione associato all’epoca al concorso pianistico. Pollini dovette sostituire il suo insegnante Carlo Vidusso imparando a memoria i brani in brevissimo tempo, e pur non essendo tra i candidati del Busoni la sua esecuzione suscitò l’entusiasmo della critica, al punto di rischiare di rubare la scena a Jörg Demus che invece di quell’edizione fu il vincitore.
Scrisse un giornalista dell’epoca: “…vogliamo subito sottolineare la superlativa prestazione di esecutore del giovanissimo pianista quattordicenne Maurizio Pollini […]. Non è esagerato dire che siamo di fronte ad un talento pianistico e musicale di eccezionale valore, tale da suscitare il più schietto entusiasmo. Maurizio Pollini non è un ragazzo prodigio. È semplicemente, per quanto ci fu dato di ascoltare ieri sera, già un formidabile pianista, in grado di affrontare musiche severamente impegnative con una sicurezza tecnica, con una intelligenza musicale, con una disinvoltura ed una comunicativa addirittura stupefacenti”.
Alla figura di Pollini il noto giornalista e critico musicale Angelo Foletto ha dedicato un libro dal titolo “La musica non si ferma”, edito da Libreria Musicale Italiana, che lo stesso Foletto presenterà il 31 agosto all’Auditorium, al termine delle Finali Solistiche del concorso – circa 18:30 – prima della proclamazione dei 6 candidati ammessi alle Finali cameristiche.
Per quasi mezzo secolo, tramite i suoi articoli pubblicati su “La Repubblica” e sulle riviste di settore, Foletto ha seguito l’evoluzione di questo grande musicista. Questo libro raccoglie perciò cronache, interviste, recensioni, ripercorrendo la sua significativa vicenda artistica.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Alessandra Tortosa.
Foto, Maurizio Pollini/c-Cosimo Filippini