Torna sul palco la coppia che il 19 agosto ha incantato il Teatro Comunale con uno dei più memorabili concerti sinfonici della stagione estiva: il violinista Renaud Capuçon ed il direttore Manfred Honeck tornano alla testa della Gustav Mahler Jugendorchester con un secondo concerto il 22 agosto alle ore 20:30. Naturalmente con un programma completamente nuovo che questa volta vedrà Capuçon cimentarsi con il capolavoro di Korngold e l’orchestra affrontare l’esecuzione della Sinfonia n. 5 di Čajkovskij.
È un ritorno gradito quello di Manfred Honeck, che non solo è stato diverse volte ospite del Bolzano Festival Bozen negli ultimi anni, ma che ha anche un legame speciale con la GMJO e la città di Bolzano. All’inizio della sua carriera è stato infatti assistente del Maestro Claudio Abbado presso l’orchestra giovanile, da lui stesso fondata nel 1986 e per la quale scelse la residenza proprio nel nostro capoluogo.
Dunque a distanza di molti anni Honeck torna a Bolzano come un vero protagonista della scena internazionale, con alle spalle una solida carriera che lo ha portato a dirigere la Pittsburgh Symphony Orchestra con la quale ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui alcune nomination ai Grammy Awards. E torna a dirigere questa orchestra giovanile, la GMJO, che in oltre trent’anni è stata sempre un sinonimo di altissima qualità e virtuosismo, arruolando i più promettenti giovani musicisti delle accademie europee per dare loro un’opportunità – coerentemente alla visione di Abbado – di avvicinarsi al mondo del professionismo collaborando con i più grandi solisti e direttori d’orchestra sulla scena internazionale.
La città di Bolzano gode dell’enorme fortuna di essere stata in questi decenni la residenza estiva dell’orchestra, dando così la possibilità al pubblico di ascoltare i programmi della loro tournée estiva, potendo apprezzare la bravura e l’energia di questi giovani musicisti.
La prima partitura in programma è quella del Concerto per violino in Re Maggiore, op. 35 di Erich Wolfgang Korngold, affidata alle dita di Renaud Capuçon. Asceso tra le stelle della classica già in giovane età, il violinista francese appartiene ormai ai grandi della scena internazionale, collaborando come solista con le più grandi orchestre del mondo e come camerista con artisti del calibro di Martha Argerich, Hélène Grimaud, Daniel Barenboim e molti altri.
Il concerto di Korngold è entrato da subito nel repertorio violinistico, anche se non è tra i più celebri, e rappresenta una sorta di eccezione nello stesso catalogo del compositore, le cui opere scritte per le sale da concerto sono state purtroppo oscurate dai lavori per il cinema. Questo concerto fu scritto nel 1945, dopo che Korngold aveva giurato di non scrivere più altra musica che non fosse per il cinema – e dunque destinata al sostentamento della sua famiglia – fintanto che Hitler non fosse stato sconfitto. Al termine della guerra si riaccostò alla musica colta proprio con quest’opera che da subito fu un enorme successo e fu eseguita in prima assoluta il 15 febbraio 1947 dal celebre violinista Jascha Heifetz. Qualcosa dello stile cinematografico delle colonne sonore di Korngold risuona in qualche modo anche in questo concerto, che in tutti e tre i movimenti prende in prestito del materiale tematico dalle sue partiture hollywoodiane.
La seconda parte del programma è invece riservata al genio del compositore russo Čajkovskij e la Sinfonia n.5 in mi minore op.64, da molti considerata una delle sue migliori opere sinfoniche, persino superiore alla Quarta e alla Sesta (la celebre Patetica). Fu scritta con grande entusiasmo dal compositore nel 1888 ma la sua prima esecuzione a San Pietroburgo, il 5 novembre, pur suscitando un certo entusiasmo nel pubblico fu tuttavia duramente criticata dalla stampa, gettando Čajkovskij nello sconforto. Negli anni successivi, 1889-90, la tournée europea del compositore consacrò definitivamente quest’opera come uno dei suoi capolavori, raccogliendo anche gli elogi di Brahms.
Come la Quarta sinfonia, scritta undici anni prima, anche questa viene posta dal compositore sotto il segno del “fatum”. Anche se non esiste un programma dettagliato tuttavia è evidente che diverse idee programmatiche ne guidano la composizione, inoltre dalla Quarta riprende anche il principio ciclico dell’idea ricorrente, o motto, presentando un tema – collegato al destino – che ritorna in tutti e quattro i movimenti.
I biglietti per la lunga estate in musica del Bolzano Festival Bozen sono acquistabili presso le Casse del Teatro Comunale in piazza Verdi 40 a Bolzano (Tel 0471 053800).
Le casse sono aperte secondo i seguenti orari: martedì – venerdì 14:30–19:00, sabato 15:30–19:00.
I biglietti sono acquistabili online sul sito www.ticket.bz.it e via email scrivendo a info@ticket.bz.it
Foto, MANFRED HONECK Direttore Bolzano Festival