Dal 22 al 26 agosto si terrà presso Castel Velturno l’undicesima edizione della Summer School Südtirol. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “L’età Radicale” e indaga come l’esperienza e lo sguardo da essa affinato possano essere valorizzati nella società e nella cultura. Alla conferenza stampa odierna a Bolzano hanno presentato il programma Maxi Obexer, fondatrice e direttrice artistica, insieme a Rut Bernardi, presidente della SAAV, nonché Maria Gasser Fink, Adolf Engl e Ludwig Thalheimer. A partire da venerdì 22 agosto, per cinque sere consecutive a Velturno, dalle ore 18 e con ingresso libero, il pubblico potrà assistere a conferenze, letture, performance, concerti e laboratori letterari e drammaturgici.
L’autrice Maxi Obexer, originaria di Velturno e residente a Berlino, ha fondato la Summer School Südtirol nel 2015 con l’intento di raccogliere le conoscenze di molte voci su questioni fondamentali del nostro tempo e di metterle a disposizione del dibattito sociale. L’edizione 2025 affronta il tema dell’invecchiamento: mette in discussione immagini stereotipate della vecchiaia, sottolinea il valore dell’esperienza e promuove il dialogo tra generazioni. I linguaggi spaziano dalla letteratura al teatro di figura, dalla musica alle scienze, dalla politica fino alle questioni ambientali e dei diritti animali.
Tra i relatori e le relatrici figurano Susanne Scholl (corrispondente ORF ed esperta di Russia), David Hofmann (neuroscienziato e attivista per il clima), Susanne Elsen (sociologa), Sepp Mall (scrittore), Ulrike Kindl (studiosa di fiabe e leggende) e Franziska Cont (storica). Affronteranno temi quali la discriminazione legata all’età, la memoria politica e i movimenti di emancipazione.
Lunedì 25 agosto Maria Gasser Fink, insieme a Christine Baumgartner e Sepp Mall, discuterà di età, professione e genere. Gasser Fink porterà inoltre la sua esperienza politica come ex sindaca di Chiusa e rifletterà, in qualità di infermiera con lunga esperienza, sull’invecchiamento, sulla responsabilità sociale e sull’importanza di imparare dalle generazioni precedenti.
Martedì 26 agosto Ismeni Walter (giornalista scientifica e ambientale, Ansbach) e Martin Lintner (teologo morale, Bressanone) approfondiranno gli aspetti biologici ed etici dell’invecchiamento, anche in relazione al mondo animale.
Il programma musicale spazia dai brani politico-femministi della musicista berlinese Bernadette La Hengst al repertorio tedesco-svedese di Bo Magnus Nilsson, caratterizzato da profondità letteraria. Con “Die Gräfin”, Stefanie Oberhoff porta in scena un teatro di figura per adulti: una “grande dame” fumatrice incallita e dalla lingua affilata, figura di culto dispotica che oscilla tra ironia tagliente e vitalità indomita, dominando il palco con voce stridula e passione guizzante. La chiusura, martedì 26 agosto, sarà affidata al Coro delle Lamentele di Bressanone, un pungente portavoce musicale della popolazione che, con ironia e forza corale, smaschera criticamente le contraddizioni sociali. Il coro è stato fondato da Adolf Engl, medico di base in pensione e presidente dell’Istituto di Medicina Generale e Salute Pubblica, nonché ex presidente del Piccolo Teatro Dekadenz.
Il fotografo Ludwig Thalheimer presenta inoltre la mostra “Costa Rica Time Warp”, che ritrae bambini di strada incontrati per la prima volta nel 1986 e fotografati nuovamente trent’anni dopo. Rut Bernardi, scrittrice, docente universitaria e presidente della SAAV – l’associazione che sostiene la Summer School Südtirol – ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come trampolino per i giovani autori e autrici altoatesin*. Tra i partecipanti ai laboratori mattutini figurano, negli anni, Anna Gschnitzer, Miriam Unterthiner, Annalena Kluge, Lena Simonetti, Emma Mulser e Peter Stuppner. Accanto agli eventi serali, si svolgono durante il giorno workshop letterari e drammaturgici con autrici e autori da tutta Europa, in collaborazione con scuole di scrittura di Berlino, Vienna e Monaco. La Summer School Südtirol riesce così a coniugare lo scambio artistico con una rete di collegamenti alla scena letteraria e teatrale di lingua tedesca.
Maxi Obexer spiega: “Si tratta della precisione, che spesso grazie allo sguardo esperto ritrova il suo significato. E si tratta della domanda su come l’esperienza possa influire più fortemente sulla percezione culturale e sociale, per evitare che la ruota debba essere reinventata continuamente – nelle lotte politiche, sociali e artistiche. Per garantire giustizia climatica, uguaglianza di genere e pari opportunità, per assumersi responsabilità e contrastare l’esclusione e lo svantaggio di gruppi sociali, servono coloro che hanno lottato prima di noi.” Tutti gli eventi dal 22 al 26 agosto iniziano alle ore 18 presso Castel Velturno a Velturno. L’ingresso è libero e non è richiesta iscrizione.
Info: www.summerschoolsuedtirol.eu
Foto, da sinistra: Maxi Obexer, Maria Gasser Fink, Ludwig Thalheimer, Adolf Engl, Rut Bernardi/c-Maria Lobis e Florian Dariz