Arpisti e compositori nella Roma del Seicento. È questo il sottotitolo del concerto Harpa Romana, con cui l’ensemble La Smisuranza si presenta ad Antiqua – la rassegna di musica su strumenti antichi del Bolzano Festival Bozen – il 18 agosto alle ore 20:30 nell’elegante salone di Palazzo Mercantile, in pieno centro storico.
Un titolo programmatico, perché i brani eseguiti ricostruiscono minuziosamente e con brio un mondo musicale vivace; un mondo che amava l’arpa, strumento regale che ben si prestava a sottolineare lo splendore politico e culturale della Roma dell’epoca ed era perciò molto amato e studiato. Ed infatti sono molti i virtuosi dello strumento, innumerevoli gli arpisti che si prestano ad accompagnare le più varie occasioni musicali, sacre e profane. Alcuni di loro legano a tal punto la loro fama e fortuna allo strumento da mutare il proprio cognome in Arpa, come ad esempio Marco Marazzoli, Orazio Michi e Giovan Carlo Rossi – tutti presenti in programma con le loro composizioni. Il loro virtuosismo ma anche la qualità delle loro opere era ben nota all’epoca, per questo l’ensemble con questo concerto vuole presentarne i ritratti inediti, mostrarne le peculiarità nel quadro condiviso che era il gusto e l’estetica musicale dell’epoca. Un vero e proprio lavoro di ricerca in cui entra in gioco però anche l’immaginazione e la vivacità degli esecutori, che con i loro strumenti e la voce ci propongono manoscritti inediti di musica vocale romana, accompagnata da tre arpe doppie.
Al canto troviamo il tenore Riccardo Pisani. Già puer cantor nel Coro della Cappella Musica Pontificia “Sistina” ha lavorato con importanti ensemble di musica antica e con direttori del calibro di Sir John Eliot Gardiner, Rinaldo Alessandrini e Jonathan Webb, incidendo anche per Deutsche Grammophon, Glossa e Brilliant Classics.
Ad accompagnare Pisani le tre arpe di Chiara Granata, Marta Graziolino ed Elena Spotti, tre musiciste dalle brillanti carriere nella musica barocca e moderna. Gli strumenti su cui si esibiscono sono un modello di arpa non più utilizzato ma che nella seconda metà del Seicento fu molto popolare sia come strumento solista sia per la realizzazione del basso continuo. Si tratta di arpe prive di pedali ma con una doppia cordiera, che permetteva così di suonare le note della scala diatonica ma anche i semitoni intermedi.
L’arpa tornerà d’altronde protagonista anche nel concerto del 21 agosto, di nuovo a Palazzo Mercantile alle ore 20:30. Infatti, spostandosi cronologicamente di circa mezzo secolo, il duo di Mara Galassi e Mauro Squillante proporrà un repertorio che accosta arpa e mandolino, tra trascrizioni e pezzi originali, esplorando un’altra città e un altro universo musicale, quello della Londra dei teatri e della corte, dove si mossero altri virtuosi e compositori come Francesco Webber e William Powell. Un’altra occasione per scoprire partiture a lungo dimenticate.
I biglietti per la lunga estate in musica del Bolzano Festival Bozen sono acquistabili presso le Casse del Teatro Comunale in piazza Verdi 40 a Bolzano (Tel 0471 053800).
Le casse sono aperte secondo i seguenti orari: martedì – venerdì 14:30–19:00, sabato 15:30–19:00.
I biglietti sono acquistabili online sul sito www.ticket.bz.it e via email scrivendo a info@ticket.bz.it