Claudio Corrarati è sindaco del capoluogo altoatesino dal 19 maggio scorso. Ieri siamo andati a trovarlo in Municipio per fare con lui una prima panoramica di questi due mesi di attività politica.
Il Sindaco ci accoglie con molta cordialità nel suo ufficio. Il rivestimento dei suoi occhiali è molto appariscente. Indossa abito e cravatta, si capisce un cambio di stile rispetto al passato, quando non si osservavano con tanta attenzione questi particolari estetici. Non sempre l’abito fa il monaco, ma talvolta sì. E Corrarati ci tiene molto, soprattutto al linguaggio, come già in sede di giuramento aveva fatto presente con determinazione.
«Questi primi due mesi hanno rappresentato una fase di assestamento politico non facile da gestire», ci rivela il Sindaco, il quale mette in chiaro che fin da subito abbia voluto far piazza pulita di tutte quelle espressioni infelici riguardo al nazismo, razzismo e fascismo. Fenomeni verbali, secondo Corrarati, che sicuramente non hanno trovato e non troveranno spazio in ambito consiliare.
Il Sindaco con soddisfazione sottolinea poi l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore e menziona il robusto bilancio comunale che si è ritrovato a gestire.
In merito allo sportello con il cittadino, ovvero la possibilità per i bolzanini di incontrare il Sindaco ogni martedì, Claudio Corrarati spiega che tale opportunità è accolta con grande interesse da parte della cittadinanza. «Gli argomenti più sentiti sono il problema casa, le difficoltà economiche e il pubblico decoro». Ben poco l’Amministrazione comunale può incidere contro i problemi economici, tuttavia il Sindaco fa presente di aver notato che nella città più cara d’Italia i saldi inizino più tardi che altrove. «Il capoluogo è diverso dagli altri territori o comuni», spiega Corrarati, certo che Bolzano vada trattata con particolare attenzione e quindi in maniera differente rispetto alle altre realtà altoatesine.
Il primo cittadino poi ricorda che a Bolzano negli ultimi anni sono nati tre quartieri, Casanova, Firmian e Prati di Gries, dove, però, non c’è un impianto sportivo così come non c’è stata alcuna attenzione alla viabilità.
«Fra le competenze che ho mantenuto quale Sindaco ci sono anche quelle riguardanti l’economia e la cultura. Due settori che si interfacciano necessariamente», chiarisce Corrarati il quale, non solo intende snellire l’apparato burocratico comunale, ma anche individuare una visione complessiva che tenga conto delle connessioni tra cultura ed economia.
Per Corrarati il rapporto con la Provincia è imprescindibile, per non dire fondamentale, anche considerando le necessità produttive e di innovazione necessarie alla città.
Il Sindaco è, inoltre, convinto che si debba cambiare rotta circa l’integrazione per i lavoratori fragili e punta all’avvio di un processo innovativo volto a rivitalizzare i quartieri con un progetto definito “Economia della notte”, già approvato dalla Giunta.
In sostanza Claudio Corrarati per la Consiliatura da poco iniziata intende dare slancio e vitalità al capoluogo altoatesino.